Parole ribelli. Storia di una frattura generazionale (1950-1960)” è il titolo dell’ultimo libro di Alessandro Volpi, docente di Storia Contemporanea all’Università di Pisa. L’appuntamento è per venerdì 14 febbraio alle 17 alla Libreria Pellegrini (Pisa, via Curtatone Montanara, 5) con l’autore e i professori dell’Ateneo pisano Arturo Marzano e Andrea Salvini.

Il saggio affronta la “ribellione senza causa” dei giovani italiani degli anni Cinquanta quando gli adolescenti diventarono, per la prima volta, protagonisti della scena sociale. Nacquero così la musica, la stampa, la letteratura, i fumetti, l’arte, tutto per i giovani. I simboli di questa ribellione furono i grandi attori americani del disagio giovanile, come Marlon Brando, James Dean, Elvis Presley, tutti vissuti dai giovani italiani in un’ottica di immedesimazione, senza una reale conoscenza dei fenomeni culturali che li avevano generati. Secondo Volpi, i ribelli degli anni Cinquanta nel loro edonismo, nella loro protesta senza giusta causa, nel loro consumismo esasperato e persino nella loro violenza senza senso, non anticipano in alcun modo le rivolte degli anni Sessanta, in cui la prospettiva comunitaria era prevalente su qualsiasi istanza individuale.

 

 

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Direttore responsabile di Sestaporta.news. Giornalista pubblicista ha lavorato dieci anni a PuntoRadio come redattrice e speaker. Collaboratrice per il quotidiano La Nazione, ha inoltre diretto l'ufficio stampa dei Comitati territoriale e regionale dell'ente di promozione sportiva Uisp.