Dopo l’attesissima “Tosca”, al Teatro Verdi arriva la Traviata.

Ma non è ambientata nella fumosa Parigi di metà Ottocento, bensì – così recita la locandina – “tra Pisa e Orzignano”. La sera di giovedì 5 dicembre alle ore 20.30 i goliardi pisani ritorneranno sul palcoscenico del Teatro Verdi per interpretare uno dei più noti e divertenti “cavalli di battaglia” del teatro vernacolo. “La Traviata”, organizzata dal Lions Club Pisa Certosa insieme al Crocchio Goliardi Spensierati, è in favore della Fondazione Stella Maris per la realizzazione di una sala di attesa multisensoriale nell’ospedale pediatrico del Calambrone. Risate e solidarietà vanno quindi a braccetto per una serata che si preannuncia in linea con quelle della migliore tradizione. Dino Dringoli, presidente Lions, ha così commentato: “Dopo il successo della ‘Francesca da Rimini’ dello scorso anno siamo felici di tornare al Verdi con una parodia ricca di humor e assente dalle scene dal 2013, quindi molto attesa dai pisani. Sono certo che la bravura degli interpreti, attori del Crocchio in testa, e l’interesse del pubblico consentiranno all’iniziativa di ottenere un nuovo ‘tutto esaurito’”. Oltre agli attori del Crocchio (Lorenzo e Marco Gremigni, Guido Bini, Fabiano Cambule, Mario Messerini, Antonio Boldrini, Fabio Vasarelli, Alessio Panetti e Emilio Murolo) animeranno questa iniziativa gli immancabili “24 Cosciotti non Depilati 24” – il celebre corpo di ballo goliardico “ammaestrato” (così si legge in locandina) da Sabrina Di Cristofaro – impegnato in tre balli: “Valzer del castagnaccio”, “Zingarelle” e “Can Can di Enrico Toti”. Il tenore professionista Marco Mustaro impersonerà Pavarotti. Partecipano inoltre: il Coro dell’Università di Pisa, il Circolo Pisano della Società di Danza, il “Quartetto Beppe Del Genovese (con Alessandro Sodini e Franco Bonsignori alle fisarmoniche, Ettore Dreucci al pianoforte e Mauro Redini al mandolino), mentre i costumi sono stati affidati a Massimo Poli e le bellissime scenografie originali sono opera di Nicola Gorreri. Sul podio del direttore d’orchestra salirà ancora una volta l’inossidabile Bruno Bardi, decano della goliardia pisana. L’onere della regia di una serata così ricca di partecipanti è di Giuseppe Raimo, regista di provata esperienza e animatore di eccellenza del teatro amatoriale pisano.

La prevendita dei biglietti si apre martedì prossimo alla biglietteria del Teatro in Via Palestro o per telefono al n. 050.941111 o via web. Costo: Euro 25 platea e palchi di I e II ordine; Euro 20 palchi di III ordine; Euro 15 galleria; Euro 10 loggione. La locandina avverte: “Si ride da morì: portateci la sòcera!”.

 

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Direttore responsabile di Sestaporta.news. Giornalista pubblicista ha lavorato dieci anni a PuntoRadio come redattrice e speaker. Collaboratrice per il quotidiano La Nazione, ha inoltre diretto l'ufficio stampa dei Comitati territoriale e regionale dell'ente di promozione sportiva Uisp.