Riapre il 18 ottobre il Museo dell’Opera del Duomo di Pisa, dopo una completa ristrutturazione e il riallestimento. I lavori, durati cinque anni, sono stati affidati dall’Opera della Primaziale Pisana a studiosi e restauratori guidati dal professor Marco Collareta; dell’allestimento si sono occupati invece gli studi di architettura di Adolfo Natalini e di Magni&Guicciardini coordinati dall’ingegner Giuseppe Bentivoglio.

Il Museo dell’Opera del Duomo, all’interno del quale sono conservati capolavori e memorie provenienti dai monumenti della Piazza del Duomo, si sviluppa su 3000 mq interni, disposti su due piani, e su una porzione del porticato esterno. Le 380 opere esposte sono suddivise in 26 sezioni (25 sale interne, oltre all’esterno).

I criteri di allestimento, ora in linea con i più moderni standard di fruizione museale, sono stati ripensati in modo che la disposizione delle opere non sia più soltanto cronologica ma rifletta il luogo, la collocazione e le atmosfere originarie: in questo modo le opere sono state “contestualizzate” e si istaura un dialogo tra le opere, il museo e la piazza.

A dare un nuovo volto al museo ha contribuito anche il laboratorio PERCRO della Scuola Sant’Anna di Pisa, diretto dal prof. Massimo Bergamasco, che si è occupato della realizzazione di un apparato didascalico e di postazioni multimediali per facilitare la lettura del percorso espositivo.

Tante le opere restaurate che sono state inserite nel percorso espositivo: tra queste il Trittico della Madonna in trono e santi, tempera e oro su tavola realizzata da Spinello Aretino, e alcuni oggetti recuperati in occasione della ricognizione della tomba di Enrico VII nel 2014: la corona, lo scettro, il globo e un raffinatissimo drappo dell’Imperatore.

 

Orario di apertura:

8-20, fino al 3 novembre

9-19 fino al 22 marzo

8-20 dal 23 marzo fino al 1 novembre 2020

Costo del biglietto: 5 euro

 

 

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