“Rwanda, il paese delle donne” è il  documentario di Sabrina Varani che racconta lo straordinario percorso del Paese attraverso la storia della rinascita delle donne sopravvissute al genocidio contro i Tutsi del 1994. Prodotto da Isabella Peretti, Progetto Rwanda Onlus, Associazione Almaterra, il documentario è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Giovedì 28 novembre alle ore 10 è prevista la proiezione nell’Aula Magna della Sapienza alla presenza di Nicoletta De Francesco del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, Enza Pellecchia direttrice Cisp, Yvonne Tangheroni Ingabire della Caritas Internationalis, la regista Sabrina Varani e Francesca Capone, internazionalista della Scuola Superiore Sant’Anna.

Il documentario di Sabrina Varani  “Rwanda, il paese delle donne”, è un’opera che racconta lo straordinario percorso del Rwanda attraverso la storia della rinascita delle donne sopravvissute al genocidio contro i Tutsi del 1994. La struttura del lavoro ruota intorno al racconto di tre donne ruandesi: Yvonne Tangheroni Ingabire che all’epoca del genocidio aveva 9 anni, adottata da una famiglia italiana, attualmente impegnata alla Caritas internazionale e sostenitrice di una scuola in Rwanda; Valerie Mukabayire, direttrice della scuola materna Amahoro finanziata dalla onlus “Progetto Rwanda” e legale rappresentante dell’associazione AVEGA, che dal ‘95 aiuta le vedove del genocidio con progetti di assistenza legale, socioeconomica e di sostegno psicologico e sanitario; e Godelieve Mukasarasi, fondatrice e legale rappresentante dell’associazione SEVOTA che da 25 anni si occupa delle donne vittime di violenze sessuali subite durante il genocidio e dei loro figli nati dagli stupri. Attraverso le loro testimonianze dirette dei tragici eventi e delle azioni seguite ad essi, si ricostruisce un quadro della rinascita del paese, che da una distruzione quasi totale è riuscito a risollevarsi e a riproporsi come un modello di sviluppo e pace sociale per l’Africa intera. Un documentario che permette allo spettatore di entrare in contatto con una realtà straordinaria e poco conosciuta, fuori dagli schemi comunicativi classici del “miserabilismo” della narrazione del continente africano, in una dimensione estremamente positiva. Un’occasione ulteriore, in tempi di rinascita di ideologie discriminatorie e intolleranti, per riflettere anche sul presente, sul nostro qui e ora.

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Direttore responsabile di Sestaporta.news. Giornalista pubblicista ha lavorato dieci anni a PuntoRadio come redattrice e speaker. Collaboratrice per il quotidiano La Nazione, ha inoltre diretto l'ufficio stampa dei Comitati territoriale e regionale dell'ente di promozione sportiva Uisp.