Per l’integrity tour, nel programma di formazione sui temi dell’integrità e della lotta alla corruzione nel calcio, con particolare riferimento alle scommesse sportive, erano presenti, in un incontro organizzato dalla Lega Nazionale Professionisti B, con l’Associazione Italiana Calciatori, il Pisa Sporting Club e la collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo presso la splendida location del Residence San Rossore, il presidente del Pisa Giuseppe Corrado, l’avv. Gabriele Nicolella (Area Legale Lnpb) e il dott. Alessandro Campaneschi (Area Competizioni Lnpb), oltre al dott. Andrea Fiumana (AIC). Anche il presidente di Lega B Mauro Balata e il presidente dell’Istituto del Credito Sportivo Andrea Abodi sono intervenuti sull’argomento.

Queste le parole di Corrado che hanno introdotto l’argomento: “Crediamo che il calcio sia pieno di situazioni borderline e atteggiamenti a delinquere. Un circolo perverso, per niente virtuoso, crea presupposti che continuano a infangare un gioco che dovrebbe essere l’attrattiva delle famiglie e il sogno dei bambini e l’interesse delle società. Invece si mistifica il tutto attraverso questi meccanismi che traggono beneficio da situazioni particolari. I calciatori sono la parte più vicina al campo, la gomma che tocca l’asfalto. Fanno presa sul terreno per far funzionare la macchina, ma sono anche i più sensibili e avvicinabili. Non bisogna cercare la via facile per arrivare al risultato, che dev’essere frutto del duro lavoro. Ogni volta che si cerca di accelerare questo percorso, si creano i presupposti per delinquere, attraverso qualche facilitatore. Il Pisa sarà sempre disponibile e orgoglioso di essere coinvolto in meccanismi volti a creare presupposti di correttezza, al di fuori di ogni sospetto. Questa mattina l’abbiamo messa a frutto della prima squadra, nel pomeriggio il settore giovanile. L’invito è che queste sessioni vengano fatte anche per i dirigenti, perché questi meccanismi vanno oltre i giocatori spesso e volentieri.”

I rappresentanti della Lega di Serie B e dell’Associazione Italiana Calciatori hanno ricordato che Il progetto viene presentato come “Un impegno di etica e responsabilità per salvaguardare i valori dello sport e per tutelare la passione dei tifosi attraverso la conoscenza delle norme e dei regolamenti, presupposto necessario affinché sia le regole di gioco che quelle di comportamento vengano rispettate. Tenuto dal personale di Lega B e AIC, vuole formare gli atleti sui temi dell’integrità e della lotta alla corruzione nel calcio, con particolare riferimento alle scommesse sportive.”

“E’ un problema ancora presente”, ha detto Fiumana dell’AIC, che ha illustrato i casi più recenti del calcioscommesse e di come, con uno spot promosso dalla stessa Lega B, in una sorta di pubblicità progresso, si cerchi di sensibilizzare gli stessi tesserati. “Il rischio che si corre è quello di lasciare un percorso di sacrifici improvvisamente, mancando di rispetto a compagni e società. In tanti ci chiamano perché avvicinati da personaggi perché volevano denunciare questi comportamenti illeciti. Così si mette al riparto sé stessi e le società.” Campaneschi ha anche illustrato i pericoli che l’attività giovanile rischia, proponendosi di

Sul coinvolgimento in sponsorizzazioni ingenti di squadre, giocatori e campionati, Fiumana ha dichiarato “Non nego che in altri incontri che facciamo con i calciatori, diciamo che loro stessi devono essere al corrente di ciò che indossano e di ciò che accade alle loro spalle. È chiaro che oggi siamo pronti a monitorare, perché ci sono società che sostengono a livello di finanziamenti queste attività. Con tutto ciò che è successo, trovare agenzie di scommesse che pubblicizzano e fanno da sfondo ai calciatori, a volte anche a noi ha destato qualche dubbio.”

Il presidente della Lega B Abodi è intervenuto poi sull’argomento: “Dobbiamo collaborarei ntensamente e con continuità per un sistema più sano nel quale le persone, ai vari livelli, vengano scelte non soltanto per le qualità tecniche o professionali, ma anche per quelle personali e morali. L’obiettivo è il miglioramento del contesto sportivo, nel quale è potenzialmente a rischio quotidiano la sua integrità, minata dal doping farmacologico e amministrativo, oltre a quello degli illeciti sportivi. In questo ambito di costruzione della credibilità e della reputazione, l’allenamento della conoscenza e delle coscienze diventa determinante quanto quello attraverso lo sviluppo delle infrastrutture fisiche, ma anche e soprattutto attraverso quelle immateriali: l’educazione, la formazione e l’informazione. L’integrità del calcio inoltre, garantisce non solo l’essenza del gioco stesso, ma ne tutela anche il valore economico. Come banca pubblica del Paese, vogliamo poter contare su un sistema finanziariamente ed eticamente solido proiettato al futuro, garantendone così la stabilità nel tempo.”

Infine, anche il presidente della Lega B Mauro Balata ha dato un segnale forte: “La responsabilità che si ha nei confronti dei tifosi, della maglia e della tradizione del club a cui si appartiene, impone l’adozione di anticorpi e di un allenamento continuo e metodico della conoscenza, un esercizio che va praticato con la medesima intensità e impegno di quello che si effettua quotidianamente nei centri sportivi. Ecco perché l’integrity tour non è solo un progetto importante ma addirittura strategico per le venti società del nostro campionato”.

 

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018