Battaglia legale tra il Pisa e l’azienda Tesorino. La società neroazzurra aveva rilasciato un comunicato nel quale si annunciava di aver provveduto ad aver depositato ingiunzione di pagamento nei confronti di Tesorino, dopo che il presidente aveva detto in conferenza stampa che l’azienda “non aveva pagato”. Oggi il duro comunicato di Tesorino nel quale l’ex sponsor neroazzurro annuncia una battaglia legale con la società del Pisa e una richiesta di danni di 250 mila euro. Infine è arrivata una nuova replica del Pisa annunciando che i fatti saranno dimostrati nelle sedi giudiziarie.

l’articolo su La Nazione del 18 dicembre scorso

PISA CONTRO TESORINO – Che ci fossero problemi tra il Pisa e Tesorino era stato reso noto il 18 dicembre sulle colonne de La Nazione, quando io stesso, per amore di deontologia professionale, avevo riportato di “divergenze contrattuali tra le due società” poiché né il Pisa e né Tesorino intendevano rilasciare dichiarazioni ufficiali, ma le informazioni a titolo informale che avevano rivelato le due parti in causa erano contrastanti tra loro. Poi il presidente del Pisa Corrado, in conferenza stampa, aveva risposto duramente dicendo “Tesorino? semplicemente non hanno pagato”. E’ seguito successivamente un comunicato della stessa società neroazzurra nel quale si annunciava che il round successivo si sarebbe tenuto in tribunale: “Il Pisa Sporting Club a tutela dei propri interessi ha provveduto, tramite i propri legali, a depositare presso il Tribunale di Pisa l’ingiunzione di pagamento nei confronti di MLC s.r.l., denominazione commerciale della Sorgente Tesorino.”

Il presidente Corrado e l’amministratore delegato di Sorgente Tesorino Vittorio Noto

TESORINO CONTRO IL PISA – Oggi è arrivata una nuova puntata di questa telenovela che assume risvolti, purtroppo, ancora più seri. Con un comunicato, stavolta dell’azienda Tesorino, si dice sostanzialmente che il Pisa, a detta dell’ex sponsor neroazzurro, non avesse alcun diritto di chiedere dei pagamenti, previsti da contratto per il 15 febbraio 2019. Inoltre Tesorino ha annunciato una richiesta di danni al Pisa pari a 250 mila euro, risolvendo il contratto in essere. Tesorino ha inoltre pubblicato copia del contratto di sponsorizzazione originale. Questo il comunicato integrale:

Pisa, 22 dicembre 2018, Nell’ambito della vicenda mediatica sollevata dal Pisa Calcio e che vede tirata in ballo l’azienda Tesorino e la sua immagine, la società fa sapere di aver dato mandato ad Anna Mallozzi, avvocato di diritto aziendale internazionale, “per richiedere tutti i danni causati dall’illegittimo comportamento del Pisa Calcio”. “La società calcistica – spiega l’azienda di Montopoli – ha arbitrariamente coperto il marchio Tesorino dalle maglie dei calciatori nonostante l’accordo di sponsorizzazione prevedesse il pagamento dal 15.2.2019 e avanzando assurde e illegittime pretese anche mediante emissione di fatture senza sottostante ragione economica”.

Il legale incaricato da Tesorino spiega che “il pagamento non poteva essere preteso perché ancora da scadere”. E ancora: “La società Pisa Calcio ha inadempiuto ad una sua precisa prestazione, cioè quella di far giocare i calciatori con il logo Tesorino. Per questo motivo, abbiamo comunicato alla società calcistica la risoluzione da ogni accordo in corso con richiesta dei danni aggravati dalla diffamazione a mezzo stampa, danni che sono quantificati in 250.000 euro”.

La società gestore del marchio Tesorino ha adempiuto a tutti gli obblighi: i pagamenti scaduti non sono dovuti. In pratica, i pagamenti dello sponsor sulla maglia dei giocatori non erano ancora scaduti, così come dimostrano idocumenti.

“I danni arrecati dal Pisa Calcio – spiega ancora la società – sono veramente ingenti anche e soprattutto in questo momento. Abbiamo in corso una due diligence con una nota società canadese intenzionata a diventare socio di capitale per esportare il nostro marchio, italiano, in tutto il mondo. La gravità dei comportamenti che stiamo subendo ha inevitabili riflessi sulla immagine della nostra azienda, tagliandoci le gambe sul mercato internazionale e sul nostro investimento in termini di impulso alla economia italiana all’estero”.

REPLICA PISA – Poco dopo è arrivata una nuova replica del Pisa: “Il comunicato stampa di stamani lascia esterrefatti. I fatti reali sono altri e potranno essere dimostrati ampiamente nelle opportune sedi giudiziarie. Il contratto a cui ha fatto riferimento la
Società Tesorino, nel suo comunicato, è solo l’integrazione di un precedente contratto che presentava scadenze di pagamento mai onorate e che la stessa società ha chiesto, a più riprese, di poter posticipare senza mai dimostrare, con i fatti, la buona volontà di adempiere ma mettendo in atto mere tattiche dilatorie e pretestuose. Il Pisa Sporting Club, nonostante ciò, ha continuato a tenere esposto il marchio Tesorino fino a dicembre, quando scadevano i tempi previsti dalle nostre ulteriori dilazioni concesse. Il comunicato di stamani, crediamo rappresenti solo l’ennesima “trovata” per accampare giustificazioni e continuare a giovarsi della notorietà che il Pisa ha dato alla società di Montopoli V.no.
Il comunicato della
Società’ MLC è altamente lesivo dell’immagine del Pisa Sporting Club che, pertanto, sta valutando l’opportunità di tutelarsi nelle appropriate sedi, anche penali. Occorre solo attendere che la giustizia possa fare il suo corso e la ragione verrà dimostrata.”

il contratto tra Pisa e Tesorino reso noto da Tesorino

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva per la stagione 2016/2017. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018