A fine gara parlano Aya, D’Angelo e Benedetti, oltre al tecnico dello Spezia Italiano. Premiato con la targa delle cento presenze Luca Verna, oggi fuori per infortunio.

Il primo a parlare è il tecnico dello Spezia Italiano: “Sono dispiaciuto tantissimo perché abbiamo fatto un secondo tempo non avendo mai permesso loro di avvicinarsi alla porta. Questi due palloni su angolo e su un traversone sono figli di una dormita generale. Ma cosa devo dire ai ragazzi che hanno condotto la partita? Abbiamo dormito in quelle due situazioni, meritavamo di più, ma merito all’avversario che non ha mai mollato. Ci rimane l’amaro in bocca. Primo tempo equilibrato secondo me, dove abbiamo però concesso poco. Anche in quella occasione Ragusa stava per segnare. In casa il Pisa è una formazione di livello. D’altronde non possiamo andare in giro per l’Italia a dominare le partite. Se i primi 60′ sono stati equilibrati, gli altri 30 non c’è stata partita. Abbiamo avuto due occasioni per il 3-1 con Mastinu e Gyasi. Sono amareggiato perché eravamo in netta crescita. Bisogna chiuderla e non concedere quegli spazi al 90′ e al 95′ a una squadra che in quel momento era alle corde. Rimbocchiamoci le maniche perché dobbiamo lavorare ancora tanto. La prestazione è stata buona, ma penso che la sconfitta sia qualcosa di esagerato. La squadra alle volte sembra che possa avere in mano qualsiasi situazione, altre volte non si sanno leggere. Oggi però abbiamo pagato su delle ingenuità. Ero convinto che Gyasi potesse riuscire a fare questo benedetto gol, l’ho preferito perché la sua maggiore velocità poteva dare qualche grattacapo agli avversari. Dispiace per lui che è abbattuto, per la squadra perché potevamo venire fuori con tre punti in più”.

Tocca poi al tecnico D’Angelo analizzare la vittoria dei nerazzurri: “Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo meritando il vantaggio. Siamo rientrati con un’idea a mio avviso sbagliata, perché dovevamo più gestire la situazione e non andare in pressing come fatto nel primo tempo. E’ vero che i liguri non creavano grandi occasioni nel secondo tempo, ma avevano preso campo pericolosamente. Avevamo avuto una buona occasione con Pinato, ma poi su contropiede sono passati in vantaggio. La bravura della squadra è stata quella di rimanere fredda. Sapevamo che avremmo potuto pareggiarla con Marin, poi loro con Gyasi hanno avuto quella opportunità, ma Gori ha tolto le castagne dal fuoco. Vittoria importante per tanti motivi, non solo per la classifica. Grazie ai tifosi che ci hanno sostenuto alla grande. Il pareggio sarebbe stato più giusto, lo Spezia non meritava di perdere. La scelta di giocare con Masucci dietro Fabbro e Marconi era determinato dal fatto che pensavamo di poter essere letali così come è stato con Marconi. Potevamo sfruttare quella situazione atletica sugli esterni, abbiamo dovuto mettere Ingrosso terzino facendo una partita di grande applicazione. Cosa manca per fare il salto di qualità? Possiamo giocare come abbiamo fatto nel primo tempo, dove si poteva pensare potesse essere intorpidita dal risultato di Pescara. Invece abbiamo fatto una buona gara col giusto palleggio. Abbiamo l’attitudine a partire molto forte. A mio avviso è un calo anche psicologico quello del secondo tempo. Tante volte nel primo tempo siamo partiti bene, ma dobbiamo avere l’autostima giusta a fare meglio ciò che sappiamo fare. Fino al gol del pareggio lo Spezia non era pericoloso, ma ribadisco che il pareggio sarebbe stato meritato. Verna ha avuto un problemino al ginocchio giovedì, mentre Meroni probabilmente ha uno stiramento. Lo Spezia è una buona squadra, non lo dico per piaggeria. Meglio noi il primo, meglio loro nella seconda frazione. Questa è una squadra che produce calcio, come normale che sia per una squadra che tenta di fare la partita. Come il Pisa dovrà lottare per mantenere la categoria, ma ha tutta la possibilità di farlo. Più che nell’autostima servono come sono arrivano le vittorie, magari qualcuno si convince di essere troppo vittima della sfortuna. La scaramanzia singola ci sta, ma io credo sempre che si possano vincere tutte le partite. Non per presunzione, ma perché la partita si può vincere uno contro uno.”

Questo il commento di Ramzi Aya: “Sicuramente una vittoria emozionante, un po’ che lo cercavo perché mi alleno per questo. Anche perché avevo fatto una promessa a mia figlia e sono riuscito a mantenerla. Il gol è per lei, ma anche per mia moglie. Penso che tutte le partite in B abbiano delle difficoltà, perché le squadre si equivalgono e la differenza ce l’hanno gli episodi. Nel secondo tempo ci hanno messo in difficoltà sugli esterni, abbiamo perso un po’ di lucidità, ma sappiamo che come squadra dobbiamo migliorare. Stiamo subendo troppi gol ultimamente, dobbiamo migliorare anche questo dato. Questa vittoria cade a pennello in un momento in cui riposeremo, nella sosta lavoreremo per fare questi accorgimenti. Normale che perdere anche oggi sarebbe stato pesante, è inevitabile anche per la classifica. Diciamo che ce la siamo giocata, siamo stati bravi e abbiamo trovato la vittoria. Non abbiamo mollato in un momento in cui tanti non hanno mollato.”

Chiude Benedetti, autore del gol della vittoria: “Il gesto del gol? è una cosa tra noi compagni che non ha un significato particolare. Partita difficile per come si era messa, per fortuna nostra partita che ci ha visto vincere. Ci prendiamo questi punti che sono oro. Riprenderemo martedì e poi riposeremo anche la domenica successiva per poi ripartire e preparare la gara col Cittadella. Dopo Livorno ho pensato subito di resettare. La ruota gira nel calcio e il calcio è bello per questo, non meritavi una sconfitta così col Livorno e oggi invece sono tornato al gol. Le palle inattive ti permettono di sboccare il risultato, abbiamo fatto questi due gol grazie a due calci piazzati importanti. Dobbiamo migliorare dall’inizio per cercare di evitare di incorrere in situazioni come quelle dei due gol. La forza della squadra è il gruppo.”

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018