Ieri sera, durante la ventitreesima puntata di Finestra sull’Arena, è stato gradito ospite in studio Cristian Biancone, ex giocatore del Pisa e oggi allenatore del Calci. Al telefono, inoltre, i colleghi giornalisti Antonio Scuglia de Il Tirreno e Massimo Corsini di Punto Radio e Cascina Notizie. Rivedi la puntata e rileggi le dichiarazioni di Biancone.

 

Con Cristian Biancone, Antonio Scuglia e Massimo Corsini abbiamo provato a trovare il bandolo della matassa nell’intricata situazione neroazzurra, provando a commentare i fatti della settimana e a trovare una soluzione ai problemi che affliggono il Pisa. Tanti i temi discussi in serata, dall’analisi della sconfitta contro il Gavorrano al caso Carillo che ha tenuto banco per tutta la settimana, oltre alle “dimissioni” dell’allenatore del Livorno Sottil, poi tornato sui suoi passi e a quelle di Claudio Gavina, storico magazziniere del Pisa. Infine la marcia di avvicinamento alla sfida di sabato contro l’Alessandria e la questione stadio, come sempre uno dei temi caldidella trasmissione. Di seguito le dichiarazioni di Cristian Biancone, ex calciatore neroazzurro:

Cristian, col Gavorrano non si poteva far peggio.

Peggio non si poteva fare, è vero, però c’è da dire una cosa. La bellezza del calcio è che può cambiare tutto da una domenica all’altra. Speriamo che dopo la bruttissima prestazione col Gavorrano riprenda la marcia del Pisa verso qualcosa di importante.

Il Pisa a un certo punto della gara ha lasciato solo un’unica punta, quando prima ce n’erano due. Una mossa strana

La mossa di Pazienza è stata quella di mettere un giocatore di peso togliendo due più leggerini nel finale di partita per cercare di dare qualcosa in più, ma non ha pagato.

Cristian Biancone a Finestra sull’Arena

Il Pisa sembra proprio non riesca a trovare un undici titolare.

Le squadre vincenti hanno un undici titolare, la domenica ne può mancare uno o due al massimo, ma la base ci dev’essere. Sembra che il Pisa di quest’anno sia sempre alla ricerca di questo undici titolare. Una squadra che ha un’identità ha un undici titolare. Sembra che non ci sia un’identità. Non sono d’accordo con chi dice che ci sono 24 titolari. Ci dev’essere un undici titolare altrimenti non ci sarà mai un’identità. Speriamo che lo trovi il prima possibile.

Cristian Biancone invita tutti a seguire le trasmissioni di Sestaporta

Cosa ne pensi del caso Carillo?

Gli accordi si prendono a giugno. Decidiamo quante presenze deve fare Carillo per prendere il riscatto. Gli accordi erano stati fatti e adesso improvvisamente non sono più validi? Ora, a prescindere dalla ventesima presenza, se Carillo serve deve giocare. Poi a giugno ci sediamo e decidiamo. Gli errori principali nascono dall’inizio. Lo spogliatoio è sacro, tutto quello che si dice nello spogliatoio non esce, è inviolabile. Se la società è solida, non esce niente. Poi uno si può pure picchiare all’interno dello spogliatoio, ma non deve uscire niente. Questa è una cosa che non va bene. 

Quanto può essere un problema il caso Carillo?

Il problema di Carillo non deve comunque essere un problema per il Pisa. Quando giocavo io, a marzo si ruppe il ginocchio a Carini e ci siamo reinventati una difesa in corso. Alla finale di Monza all’andata giocò addirittura De Simone centrale. Quando una squadra ha un’impostazione di gioco il sostituto si trova. 

Biancone ai tempi del Pisa

Quanto incide davvero nel carattere dei giocatori il mister? La voglia di vincere non dovrebbero averla già i calciatori?

Il carattere ce l’hai dentro, la voglia di vincere la devi tirare fuori a prescindere dal modulo ai compagni di squadra. Questa società secondo me non tutela Pazienza, un tecnico dev’essere libero di fare le proprie scelte. Sembra che Pazienza, anche dalle interviste e dalle squadre che fa giocare in campo non sembra sereno. La prima partita di Pazienza contro l’Alessandria è stata quella più vera schierata in campo dal mister col 4-4-2. Dopo quella gara brillante, il Pisa decide di tornare al 4-3-3. Perché cambiare formazione? Le risposte forse non si possono dire pubblicamente, ma le pensiamo tutti quanti. 

Cosa ti senti di dire ai giocatori?

Faccio un grosso in bocca al lupo al Pisa e ai ragazzi. Sono diventato uno dei primi tifosi del Pisa dopo il 2007. Mi auguro che i giocatori possano regalare la promozione ai tifosi a fine campionato.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva per la stagione 2016/2017. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21.