Il presidente Giuseppe Corrado parla ai giornalisti in una conferenza stampa annunciata dopo Juventus U23-Pisa. Il presidente del Pisa è un fiume in piena e non le manda a dire. Corrado attacca giornalisti, anime nere dall’identità sconosciuta e personaggi che destabilizzano l’ambiente. D’ora in poi parlerà solo con 50 Canale con cui esiste un contratto economico per le dichiarazioni dei tesserati della società.

Corrado furente in conferenza stampa

Questa la lunga dichiarazione di Corrado che ha poi lasciato la sala stampa senza domande: “Avrei fatto queste dichiarazioni dopo la vittoria contro la Juve, ma c’era un lutto e ho preferito non parlare. La scorsa settimana si sono verificati fatti curiosi riguardo la maniera di interpretare le notizie, stravolgerle e inventarle. Noi adesso diciamo basta a questo tipo di atteggiamento. La società poi non parlerà più con nessuno dopo oggi. Abbiamo un impegno con 50 Canale e lo onoreremo fino in fondo. Lasceremo spazio poi ai giornalisti di interpretare le notizie a vostro piacimento come avete sempre fatto. C’è tanta buona frutta in mezzo a frutta marcia. Ci stiamo scocciando e perdendo entusiasmo e pazienza, ma non perdiamo la determinazione che ha sempre contraddistinto il modo di lavorare mio e dei miei soci. Quella non la perderemo mai. Abbiamo lavorato in questi due anni in una maniera estremamente rigorosa per costruire questa società in modo che avesse un futuro, per avere un dna nuovo che non avevamo ereditato. Volevamo e vogliamo arrivare alle vittorie in maniera sana e virtuosa. Non vogliamo arrivarci per le vie brevi che portano a fallimenti. Non vogliamo arrivare tramite giocatori non pagati, non vogliamo vincere per morire, ma vogliamo vincere per continuare. Vogliamo quindi partire dalle fondamenta. Però abbiamo dovuto costantemente assistere a delle aggressioni mediatiche false, forse alimentata da qualche anima nera e qualche imbroglione che non ama la città. Cercano forse di proteggersi da interessi personali o aver tentato di partecipare a un party dove voler essere presenti senza pagare il biglietto. Abbiamo dovuto assistere solo a dei comportamenti che volevano danneggiare la società dal punto di vista economico, ne abbiamo dovuto subire tante. Diciamo basta a chi si inventa addirittura le notizie, a chi si interessa che il Pisa non abbia il futuro. Troveremo una soluzione alternativa. Non vogliamo essere deboli e stupidi, chi lo ha creduto dovrà ricredersi. Ci dispiace che la parte positiva del nostro tifo, quella rappresentata dalla curva e dalla gradinata, debba essere rappresentata da gente che cerca pretesti per destabilizzare la gente e cerca di creare un clima di malumore. Con l’Albissola abbiamo assistito la curva sostenere dal primo all’ultimo minuto, questo è il modo giusto di tifare. Peccato che qualche stolto danneggi la fatica che fanno i tifosi veri, che magari contestano giustamente le seconde squadre. Questo noi lo sentiamo. Abbiamo letto che qualche cretino diceva che l’Albissola era lo specchio della società. Non si è reso conto quel signore che ci ha galvanizzato. Dopo un anno e mezzo abbiamo costruito una squadra che avesse il dna che volevamo noi. Volevamo purificarla da elementi destabilizzanti. Oggi abbiamo una squadra che è il nostro specchio, vogliamo una squadra con un giocatore che si è rotto la spalla e viene ad Alessandria a fare un tifo da ultras, Buschiazzo con questo atteggiamento ci ha galvanizzato. Per costruire queste situazioni bisogna lavorare dal basso. Ci è voluto tanto e ci siamo reso conto che questo atteggiamento ci danneggia. L’atteggiamento negativo durante la settimana distrugge il lavoro del fine settimana. Su questo siamo tutti concordi. Quelli che hanno pensato di offenderci dicendo che siamo lo specchio della società ha ottenuto l’effetto opposto. Siamo arrivati qui per vincere, non siamo arrivati per fare lo stadio, sempre le solite domande! Noi vogliamo andare in Serie B. Non ce ne frega niente di tutto il resto, chiedetelo ad altri se vogliamo fare lo stadio. Fa parte di un programma! Non si può pensare di arrivare in fondo con quella gente che ci chiede appalti, infiltrati per costruire lo stadio. Alcuni di questi personaggi che erano dei nostri precursori, tentavano di dissuaderci. E questa situazione era vera, ma non ci spaventiamo di fronte a queste problematiche. Forse noi abbiamo rotto le uova nel paniere rispettando i tifosi. Qualcuno l’aveva dichiarato che eravamo dei pazzi nel prendere il Pisa, forse aveva ragione. La stessa anima nera ha provato più volte a infiltrarsi con noi, con qualche giornalista che cambia i titoli o che scrive libri pretestuosi. Non bastano questi atteggiamenti vigliacchi di persone che magari contattano soci facendo finta di essere un portatore sano di un ex socio che vuole rilevare la società. Queste sono le persone sporche dentro. Perché queste persone non si sono fatte avanti quando Abodi ha messo tutti nelle condizioni di acquistare il Pisa? Perché voi giornalisti non raccontate cose vere invece di scrivere solo cose false? Si è chiuso un arbitrato Battini e noi stiamo aspettando questo milione di euro. Come mai nessuno ha detto che siamo stati sfrattati dagli uffici dovendoci trovare dei nuovi uffici? o magari di sponsor che se ne vanno perché non pagano? Perché voi giornalisti non dite dei rigori di Novara che hanno scritto gli stessi giornali di Novara? Non siamo infallibili, ma siamo convinti che sostenere la verità galvanizza e dà forza. Nessuno ha fatto un incipit assoluto che noi abbiamo perso a Entella con una situazione paradossale, dominando tutto il primo tempo. Noi abbiamo bisogno di giornalisti che amano la società che si difende da questo fatto. Siamo andati a Carrara e abbiamo certamente fatto la peggiore partita possibile, ma il primo gol della Carrarese arrivava con un gol in fuorigioco e ci è stato negato un rigore, così come ci è stato negato un rigore con l’Albissola. Cose tutte rappresentate da ritratti filmici che restano nella storia. A Novara è stata una vergogna, perché gli stessi telecronisti Rai hanno detto che c’era un rigore. Ho chiamato quattro volte l’arbitro. Abbiamo bisogno che queste cose vengano rimarcate. Vogliamo sostegno, critiche oggettive. Se poi non riferendoci più ai giornali, ma a quelli che pontificano di nascosto o con pseudonimi e siti strani, noi diciamo basta. Partiranno querele, trascuriamo gli insulti e le ingiurie, ma quando questo arriva a danneggiare la cosa più preziosa che abbiamo, la squadra, togliendoci certezze, allora diciamo basta. Da adesso in avanti noi non risponderemo più, vi faccio gli auguri di buon anno e buona befana, Vediamo se sarà già l’augurio della Pasqua. Noi parteciperemo alle trasmissioni di 50 canale perché abbiamo un contratto da onorare, ma poi non parleremo con nessun altro. Le anime nere sanno di chi parliamo. Da questo momento attaccheremo e faremo man bassa. Abbiamo il sangue neroazzurro. Ci sono giocatori che hanno plagiato l’ambiente in positivo. Abbiamo un DS che ha accettato e capito il nostro programma, condividendolo. Voglio solo lavorare in questa maniera. Oggi è troppo facile, ci sono allenatori e giocatori senza contratto che magari giocano accettando la sfida di rilanciarsi. Noi invece rispettiamo il lavoro, la serietà e quindi è paradossalmente tutto più difficile. Vogliamo vincere dando continuità. “

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva per la stagione 2016/2017. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018