Il presidente del Pisa Corrado oltre al tecnico Luca D’Angelo, commentano il finale amaro di questo campionato. Ecco le loro dichiarazioni:

Corrado: “Se abbiamo stupito tutti? Forse i tifosi o gli addetti ai lavori delle altre squadre, ma noi eravamo convinti di avere una squadra forte, un allenatore capace e una struttura organizzativa che era all’altezza della situazione. Ci abbiamo creduto di poter giocarci i playoff facendo qualche altro passo in più. A 10 minuti dalla fine oggi eravamo in vantaggio e avevamo anche avuto l’opportunità di segnare nuovamente, ma il fatto di essere delusi per l’accaduto la dice lunga su qual era e qual è la nostra ambizione. Abbiamo finito un campionato a 54 punti, a pari punti con chi giocherà i playoff, in virtù di una classifica avulsa che ha risentito di un campionato in cui non tutte le squadre hanno giocato fino all’ultima partita con la stessa intenzione di vincere. Siamo a pochi punti anche da chi è arrivato terzo, quindi abbiamo fatto un girone di ritorno di avanguardia. Eravamo convinti di avere un allenatore forte, una squadra forte, per giocarci le nostre carte. Forse abbiamo smarrito qualche punto in campionato, ma basta confrontare i nostri numeri con quelli del Frosinone per rendersi conto che abbiamo un gruppo giovane. Il nostro ruolino di marcia è stato impressionante, una squadra in cui tutti hanno partecipato al risultato finale e abbiamo messo in condizione di segnare venti giocatori della rosa. Credo che non potevamo pensare di avere un gruppo più unito di questo. Certamente l’appetito vien mangiando e noi oggi eravamo convinti di potercela fare. Purtroppo il rammarico è doppio, ma guardiamo al futuro con grande serenità e la sicurezza di aver avviato un processo di lavoro importante e di avere giocatori forti di proprietà con un telaio organizzativo importante. Domani ci riposeremo e poi penseremo al prossimo campionato. Ci siamo ricavati un ruolo importante in Serie B, molti dirigenti si sono congratulati in questi giorni, ma noi non ci accontentiamo perché quel passettino era alla nostra portata. L’amaro in bocca c’è per la classifica avulsa, se siamo arrabbiati siamo ancora più motivati. Con l’esperienza maturata quest’anno, vogliamo sempre migliorarci. Se facciamo un ulteriore passo avanti il prossimo anno possiamo gioire”.

D’Angelo: “In pratica siamo arrivati settimi da neopromossi, penalizzati solo dalla classifica avulsa in una gara che se avessimo vinto non ci sarebbe stato nulla da dire. In me in questo momento è più la rabbia per non essere riusciti ad arrivare ai playoff rispetto alla soddisfazione di un grande campionato. Nel secondo tempo ci sono state pochissime occasioni, le più nitide le abbiamo avute noi con Gaetano e poi con un colpo di testa di De Vitis. Abbiamo giocato 38 partite tirate, mentre in altri campi altre gare sono state farsesche a mio modo di vedere. C’è chi ha giocato con giocatori della Primavera, 2003, 2002 o 2001, come si fa a commentare? Ringrazio i ragazzi perché hanno fatto una grandissima stagione, li ho lasciati stare dopo la gara, determinate delusioni vanno vissute intimamente”.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018