Dall’AC Hotel di Pisa il tecnico del Pisa D’Angelo anticipa i temi della trasferta di Perugia davanti ai giornalisti presenti in conferenza stampa. Ecco le parole dell’allenatore nerazzurro.

Buongiorno. Chi c’è a disposizione per la sfida di domani?

Mancheranno Benedetti, Moscardelli ed Asensio, mentre Liotti e Ingrosso sono recuperati.

Con chi sostituirai Benedetti? 

Liotti, Meroni e Ingrosso sono i possibili innesti.

Che partita sarà quella col Perugia?

Loro sono una squadra importante con giocatori bravi. Giochiamo in un bellissimo stadio e da parte nostra ci devono essere i presupposti di fare una partita intelligente dal punto di vista tattico, sapendo quali sono le caratteristiche del Perugia, ma tenendo presente quelle che sono le nostre qualità.

Con il Venezia cambiò 6 giocatori rispetto all’Empoli. Ci saranno diversi cambi riguardo la partita di domani? 

Ci può stare. Quando cambio lo faccio perché penso che la squadra che metto in campo sia quella che ci può dare più possibilità, pensando anche a eventuali sostituzioni.

A Verona e Venezia il Pisa non ha ottenuto i tre punti. 

Sono state partite differenti. A Verona c’è più merito del Chievo di aver recuperato la partita poiché hanno alzato il livello qualitativo delle giocate. A Venezia la squadra si è comportata molto bene e nonostante la superiorità numerica non c’erano i presupposti per il gol. Il Chievo con alcuni innesti invece ci ha messo in difficoltà. Non penso che sia una questione fisica perché allo stesso tempo la palla più importante l’abbiamo avuta con Marin. Con l’Empoli c’è stato il problema Ingrosso mentre l’altro giorno ci sono state tante componenti. Sono anche campionati diversi rispetto all’anno scorso. Quest’anno il livello è nettamente più alte, ci sta soffrire.

Come è stato il recupero della settimana da parte di Pinato? E cosa dice delle accuse del presidente del Venezia sui crampi? 

Pinato era dispiaciuto, ma ha giocato una buonissima partita. I crampi erano veri, ma non mi interessa cosa dice il presidente del Venezia. Ha un atteggiamento molto americano, non lo fa secondo me con cattiveria. Non ci ha dato particolare fastidio, è giusto che da americano veda il lato spettacolare della cosa. La parata di Gori nel finale è stata spettacolare, rimane impressa sempre l’ultima scena, ma forse è stata anche più importante quella fatta all’inizio.

Sono due partite che non vediamo De Vitis al centro della difesa. 

Può giocare, mi ripeto, in difesa, in attacco e a centrocampo.

Cosa teme del Perugia?

E’ una grande squadra, hanno fatto una grande partita col Frosinone, mentre con l’Empoli c’è stato un passaggio a vuoto, ma dobbiamo essere molto concentrati.

Sarà un bel derby visto che Oddo è pescarese come lei.

E’ un allenatore molto bravo e preparato, forse anche con idee innovative. Mi piacciono le sue squadre che sono molto propositive.

Sarà una sfida d’attacco quindi?

Faccio fatica a definirmi, in alcune piazze mi definiscono come un catenacciaro, mentre altrove tutto l’opposto. Io cerco solo di sfruttare la caratteristiche dei miei giocatori.

Cosa dice della polemica di Iemmello che all’ultima retrocessione del Pisa esultò su instagram?

Forse tifa Livorno…(Ride ndr.)

Iemmello e Marconi sono i migliori attaccanti al momento.

Sono due giocatori differenti. Iemmello è uno stoccatore, mentre Marconi è più un uomo squadra e centrocampo di manovra.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018