A fine gara parlano dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi l’allenatore del Pisa D’Angelo e i nerazzurri Gucher e De Vitis. Per la Carrarese invece Baldini commenta la sconfitta dei suoi. Il tecnico del Pisa si sfoga dopo la partita togliendosi un sassolino sulla scarpa sull’allenatore avversario.

Lucidissima l’analisi del tecnico della Carrarese Baldini che fa i complimenti alla squadra nerazzurra: “Il Pisa è stato più bravo di noi, ha meritato di vincere. Speriamo vincano anche i playoff così abbiamo una squadra toscana ad andare in Serie B. La Carrarese non può avere rimpianti perché dopo aver speso solo 1 milione 600 mila euro è stato un cammino straordinario. Tatticamente non me ne frega niente. Nel calcio mi sono allontanato per via di alcuni allenatori che volevano fare discorsi da bar. Io voglio avere delle soddisfazioni, anche nelle sconfitte. Non voglio parlare di discorsi tattici. Ci siamo espressi così. Voglio ringraziare i giocatori della Carrarese perché sul campo abbiamo ottenuto 65 punti. Abbiamo superato i primi turni e vien fuori che nel nostro campionato che ha fatto troppe sconfitte. Abbiamo poco equilibrio il prossimo anno ci riproveremo sempre col nostro budget minore.”

D’Angelo si gode la vittoria e se la prende anche col tecnico della Carrarese: “Risultato basso per quanto fatto vedere sul terreno di gioco, abbiamo avuto non so quante palle gol ed abbiamo subito nell’unica occasione concessa alla Carrarese. I ragazzi hanno giocato tutti bene. Le partite si vincono sul campo, non con le dichiarazioni. Mi aveva sorpreso Baldini, con le sue dichiarazioni su Lisi, ma a noi non ce n’è fregato un cazzo e gli siamo passati sopra. Baldini si faccia assumere da Corrado il prossimo anno se crede. I giocatori ci sta che in campo vengano presi dall’agonismo. Verna ha avuto un problemino in allenamento. Vedremo il recupero.”

De Vitis analizza puntualmente quello che si è visto in campo: “Davanti la Carrarese ha una squadra molto forte. Sapevamo che fare la gara per il pareggio sarebbe stato un errore. Abbiamo cercato di fare una partita propositiva, l’unico rammarico è che potevamo chiudere prima la partita. Il gol loro è arrivato su una delle pochissime iniziative loro, abbiamo interpretato bene la gara. Sono rognosi, vivono su gesti e provocazioni, sapevamo benissimo di non dover cadere in loro tranelli. Abbiamo risposto alla grande dominandoli dal punto di vista del gioco. All’andata avevamo avuto un blackout, ma l’abbiamo recuperata e oggi abbiamo completato il lavoro. La gara d’andata non dico timore, ma avevo un po’ di cautela. Oggi sono stato anche più libero mentalmente e nei contrasti e di certo giocando dietro non mi posso permettere di essere morbido. Oggi è stato un momento di crescita anche per me. Nel girone di ritorno abbiamo fatto un passo avanti importante. Siamo stati penso la miglior difesa del campionato nel girone di ritorno, ci fa ben sperare, ma non possiamo prendere gol sull’unica occasione concessa e dobbiamo anche concretizzare meglio alcune occasioni. Ogni tanto mi sono spinto in avanti, ma ormai mi sono calato perfettamente nella parte di difensore. Arrivati a questo punto tutte le squadre arrivate fin qua sono meritevoli di arrivare in fondo. Siamo teste di serie e non è una cosa da poco, questo non ci deve indirizzare ad avere un atteggiamento passivo. Non dobbiamo modificare il nostro modo di interpretare la partita nonostante siamo teste di serie. ”

Gucher ha una dedica speciale per il suo gol, cercato da tanto tempo: “Era da tanto che lo aspettavo quel gol. Ho perso un mio carissimo amico a capodanno, poi mio nonno. Ci tenevo tanto e poi il gesto che ho fatto rivolgendomi al cielo è stato evocativo. Ho i loro nomi sulle mie scarpette. Ci tenevo e sono soddisfatto che possa essere stato d’aiuto alla squadra. Dopo tutto il lavoro che è stato fatto prima un attimo poteva cambiare tutto e buttare al vento ogni cosa, in difesa siamo stati bravi e il pubblico è stato veramente strepitoso. Il calcio vero con questo tifo si sente. Questa piazza merita veramente di più. Sono da fare anche i complimenti a loro. Hanno fatto tantissimi gol e si vedeva in classifica. Sapevamo che potevano anche capitare momenti duri durante la classifica. Siamo stati bravi a reagire e potevamo anche chiuderla prima. Questo fa parte del calcio perché il loro portiere è stato bravissimo e noi siamo stati anche sfortunati sull’ultimo passaggio. Il passaggio del turno è meritato. Il lavoro di tutti è fondamentale. Ci stiamo esprimendo tutti al meglio, merito del mister che ci mette nelle condizioni migliori. Tutte e due le squadre ci tenevano tantissimo, basta che non ci facciamo prendere dal nervosismo, eravamo pronti per questo tipo di battaglia. Abbiamo fatto vedere col pallone in campo quello di cui eravamo capaci. L’arbitro? Penso che siano qui perché anche loro hanno da dimostrare e credo che anche lui sia stato a disposizione e desse anche le giuste motivazioni. È normale che quando entra l’adrenalina si vedono cose invece di altre. Dove vorrei andare col sorteggio? In Serie B.”

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva per la stagione 2016/2017. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018