Dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi, il tecnico del Pisa Luca D’Angelo ha anticipato i temi di Pisa-Pordenone, che si disputerà lunedì sera per il Monday Night di Serie B.

Che partita sarà con il Pordenone? Una sorpresa?

Certamente sta facendo un grande campionato, probabilmente mi aspettavo altri in quella posizione, quindi merito del Pordenone trovarsi lì, ho visto alcune partite e giocano molto bene. Da parte nostra ci vorrà una grandissima partita.

Entrambe hanno mandato in gol 11 giocatori diversi e hanno tenuto molti protagonisti della promozione.

Badano al sodo, verticalizzano molto verso le punte, noi lo facciamo meno. Per il resto qualche analogia c’è, hanno entrambe buona struttura fisica e grande intensità.

Il Pordenone è la prima di tre partite in cui affronterà tutte matricole come il Pisa. Come cambia l’approccio?

Dobbiamo considerarli, dopo 13 partite, una squadra molto importante in chiave campionato. Sono quello che sono, una squadra che ad oggi è seconda, con grande determinazione. Dovremo giocare una partita giusta dal punto di vista tecnico e tattico.

Il cammino esterno del Pordenone però non è da vertice, 5 punti in 6 partite, prendendo sempre gol. Sarà una gara da affrontare di spada o di fioretto?

Dobbiamo cercare di imporre il gioco se ci riusciamo, le nostre caratteristiche sono di andare in avanti.

Dei ragazzi chi sarà convocato? Qualcuno non ci sarà?

A parte Meroni che è sicuramente fuori, dobbiamo valutare Di Quinzio e Izzillo. Di Quinzio ha una piccola contrattura.

Col Cittadella hanno giocato molti di quelli che hanno giocato meno ultimamente

Ho sempre presupposto di poter usare tutti per una prestazione positiva. Il campo ha detto che i ragazzi che abbiamo a disposizione sono tutti pronti per giocare contro qualsiasi avversario. Non faccio i cambi in base alla qualità dell’avversario.

Questa è stata anche la settimana dei guai e del caso Juve Stabia e Trapani. Non ci riguarda direttamente, ma in città sì. Questa Serie B non sembra sviluppare gli anticorpi. 

Non conosco benissimo il regolamento, ma ho visto che la Procura Federale si è mossa e farà i suoi passi. Credo che se ci saranno state delle irregolarità, saranno punite.

Come giocherà? 3-5-2 o 4-3-1-2

Non lo dico, ma vi voglio dire che mi fa sorridere molto anche a volte ascoltare in alcune trasmissioni televisive chi analizza il nostro gioco. Io sono convinto che se voglio attaccare uso il 3-5-2.

Cosa ne pensa invece della questione bandiere?

Sottoscrivo quello che ha detto il presidente, va bene quello che ha detto lui. Lunedì secondo me i tifosi del Pisa daranno una risposta rossocrociata importante.

Che valutazione fa di Benedetti, Birindelli e Pinato? 

Benedetti è molto forte, mi piace lo spirito che ha negli allenamenti. Il fatto che avesse fatto autogol a Livorno non ha influito le scelte successive. Così come Birindelli, mentre Pinato è stata più responsabilità mia a inizio campionato non averlo schierato, perché chiedo determinate cose che lui ha recepito con un po’ di più difficoltà, ma adesso nell’ultimo mese è un giocatore di gran forza e tecnica, sapendo tenere la testa alta e dritta per allenarsi al massimo e raccogliere i frutti.

Nel dopo partita a Cittadella disse di voler rivedere il rigore di Masucci. Era rigore?

Era rigore.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018