Dopo la partita parlano ai giornalisti in trasferta il Direttore Sportivo Roberto Gemmi e l’allenatore Luca D’Angelo.

Queste le parole, lucide e dirette, di Roberto Gemmi: “Bisogna essere obiettivi e lucidi, oggi abbiamo meritato di perdere. È la partita che abbiamo meritato di perdere più di tutte le altre in questo campionato. 3-0 e rigore sbagliato, penso che ci siano poche cose da dire. Dobbiamo andare avanti sapendo che non è la strada giusta. Il calcio non è mai una scienza esatta, sappiamo quello che non bisogna fare per vincere ed è tutto quello che abbiamo fatto oggi. Magari fosse il problema il cambio di modulo, abbiamo fatto anche nella prima fase talmente troppo poco da meritare giustificazioni. Oggi vanno prese le cose negative per farne tesoro e non ripetere gli errori fatti. Oggi mi sono preso la responsabilità di parlare perché è giusto che in questi casi parli chi ha costruito la squadra. Per questo oggi non parleranno i giocatori. Dal punto di vista fisico-atletico, quattro giorni fa sembrava fossimo di altissimo livello, oggi invece sembrava il contrario. Io credo che vada preso l’aspetto mentale. Logico che ci sono degli alti e bassi, ma così non ci sta perdere. Mi sono arrabbiato, però sono anche un uomo di calcio perciò credo che con calma e col lavoro, insistendo se ne esce. Vado un po’ fuori dagli schemi, credo sia poco corretto trovare scuse per una partita del genere. Voglio essere diretto. Oggi è giusto dire che abbiamo fatto male e dobbiamo sicuramente fare meglio di così. Questa è una partita che va fuori da tutte le altre sconfitte. Conosco solo la cultura del lavoro, bisogna lavorare con grande insistenza e convinzione, sapendo che si può sbagliare e accettando che si è fatti degli errori, perché altrimenti è un ulteriore errore. Mi dispiace moltissimo per i tifosi, ci dispiace perché non meritano questa prestazione da parte della squadra. Varnier si è operato, i tempi di una ricostruzione del crociato sono 6 mesi, perciò ad oggi ci dobbiamo ragionare su cosa fare. Per Asencio ha avuto la febbre 10 giorni con una cistite che ha dato difficoltà ed è uno dei problemi perché non è mai stato a posto. Spero che adesso incominci a rientrare perché tutti lo aspettiamo, me compreso. Vorrei che si scuotesse anche lui, non è stato fortunato, ma adesso lo attendiamo.” 

Così invece Luca D’Angelo: “In tutta onestà ci tenevo fare una figura migliore, invece obiettivamente abbiamo visto un Pisa negativo sotto tutti i punti di vista. Abbiamo perso in maniera meritata. Eravamo partiti anche bene, pensavamo di essere in partita, poi dopo il gol è arrivata una reazione solo mentale e non lucida ed è andato tutto male. Sicuramente Borrelli ha colpito troppo solo in una porzione di campo in cui non doveva essere lasciato solo. Speravo ci fosse la scintilla dopo il rigore sbagliato da Gori, invece la gara si è trascinata in maniera monotona per noi che non abbiamo mai accelerato più di tanto se non con Marconi e un colpo di testa. Troppo poco per pensare di poter uscire indenni da qua. Difficile da spiegare. Io ho fatto valutazioni forse non giustissime sul recupero di alcuni giocatori, c’era bisogno di più sprint invece ho visto che facevamo molta fatica. Sulla differenza di prestazione invece non ho una risposta pronta. Loro sono una squadra molto tecnica. La differenza con Livorno? Lì meritavamo il gol, oggi no, mi auguro che sia soltanto una giornata storta. De Vitis non aveva alcun problema ma in quattro giorni recupera male non volevamo rischiarlo. Belli ha sentito pizzicare dietro, dovremo valutarlo nei prossimi giorni. Dispiace in particolar modo per la nostra gente che ci ha applaudito fino alla fine nonostante la giornata non positiva. Da lunedì si riparte pronti a giocarci questa partita molto importante con lo Spezia”.

In chiusura anche le parole del calciatore del Pescara Borrelli che ha segnato la sua prima rete: “Sempre sognato di segnare in questo modo, emozione immensa, indescrivibile. Zauri lo ringrazio, ha dimostrato grande fiducia, spero di ripagarlo nel migliore dei modi. Memushaj e Machin sono due grandi giocatori, cerco di imparare da loro, mi forniscono tante palle gol e sono grandi persone anche fuori dal campo. Preferisco lasciare agli altri i giudizi su di me, io penso solo a giocare. Obiettivi? Ragioniamo partita per partita, sicuramente dobbiamo cambiare atteggiamento, ma ogni partita fa storia a sé. La dedica? Alla mia famiglia, mi danno modo di andare avanti anche nei momenti più bui.”

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018