Ieri sera, durante la puntata numero 66 di Finestra sull’Arena, è intervenuto come ospite telefonico il consigliere dell’area sportiva del Pisa Giovanni Corrado. Con lui un commento al cammino del Pisa nei playoff dopo la gara con la Carrarese e prima dell’impegno contro l’Arezzo che il sorteggio ha designato come prossimo avversario del Pisa. Rivedi la trasmissione e rileggi le parole di Giovanni Corrado.

Buonasera Giovanni. Ricordiamo le tue parole subito dopo la Carrarese in campionato, quando invitasti alla calma tutto l’ambiente. Oggi dopo questa qualificazione hai la stessa idea?

Sì, ritengo sia fondamentale mantenere la calma. Purtroppo nonostante la bella prestazione di mercoledì sera, quando ci siamo svegliati la testa era rivolta al 29 di maggio quando affronteremo un avversario molto ostico. Il destino ci ha messo di nuovo contro un avversario non solo con grandi qualità, ma anche del nostro girone che è stato di gran lunga il girone più complicato come qualità tecnica e livello medio di tutti e tre i gironi. Ciò ci porta ad avere massima attenzione, per dimenticare lo spettacolo di mercoledì sera. Ormai è già il passato. Ripeto, grandi emozioni ieri sera ma per certi versi è già tutto dimenticato.

Giovanni Corrado in conferenza stampa

Cosa ne pensi di questo tifo che ha incendiato l’Arena? L’atmosfera era molto suggestiva. Ti sei emozionato?

Il ruolo dei tifosi è fondamentale, ma anche se i momenti non sono stati belli come questi in passato, ricordo sempre l’ultima partita di serie B contro il Benevento, quando i nostri sportivi seppero davvero emozionarmi nonostante una dolorosa retrocessione già avvenuta. L’appoggio fu massimo in quell’occasione.

Cosa ne pensi di questo sorteggio? Hai pensato anche al resto del tabellone?

Non parliamo del resto del tabellone. Dobbiamo concentrarci per preparare le prossime due partite. Io so solo che dobbiamo giocare contro l’Arezzo, non voglio guardare oltre. Questa è l’unica cosa che importa.

Il DS Gemmi con Luca D’Angelo e Giovanni Corrado

Si è creato un bel legame tra te, Gemmi e D’Angelo. Indubbiamente c’è una certa alchimia.

Non è mai facile creare rapporti umani al giorno d’oggi. Alla base di tutto c’è la trasparenza nei rapporti e nelle dinamiche di gruppo, ma anche nell’informazione per pensare tutti nella stessa direzione. Partendo da questo fondamentale presupposto è nato il legame fra me, Roberto Gemmi e Luca D’Angelo. Con Roberto ci conoscemmo l’anno scorso. Con lui siamo rimasti in contatto e quando c’è stata l’occasione abbiamo pensato potesse essere la persona giusta per dar seguito al progetto. Poi è arrivato Luca D’Angelo e l’avete conosciuto tutti. E’ una persona schietta, diretta e intelligente e dove c’è intelligenza in ogni soggetto è più semplice che le cose vadano per il meglio.

Un tifoso dalla chat chiede: visti i buoni rapporti tra le tifoserie e visto che entrambe le società festeggiano 110 anni di storia, c’è la possibilità di fare una amichevole estiva con lo Sturm Graz?

Questa è una cosa a cui abbiamo iniziato a riflettere, abbiamo visto reciproci scambi di cortesie tra le due curve e sarebbe bello immaginare una amichevole tra loro in estate. Appena ci metteremo con la testa a pensare all’estate penseremo anche a questo.

Giovanni Corrado (Foto Radio Bruno)

Cosa ne pensi di ciò che ha detto D’Angelo a Baldini?

Preferisco fare un commento più generale. Su di noi ho sempre sentito commenti e giudizi da parte delle altre società e degli altri tesserati dall’inizio dell’anno, noi siamo educati ed ascoltiamo tutti, tutto fa comodo per crescere e siamo sempre alla ricerca di consigli e sono contento che abbiamo tanto tempo tutti da dedicare a noi.

Il DS della Carrarese Berti poi ieri ha detto, per rispondere a D’Angelo, che Carrara può stare tranquilla perché Baldini resta…

Anche perché Pisa ha rinnovato il suo allenatore ed è contenta di averlo. A breve rinnoveremo anche Gemmi.

In chiusura una considerazione: in un anno l’Arena è passata, da Pisa-Viterbese dei playoff dell’anno scorso, da uno stato d’animo all’altro. Un bel riconoscimento al lavoro svolto non credi?

Certo che ricordo i cori dell’Arena del post Pisa -Viterbese della scorsa stagione, ma non perché sia una persona permalosa, ma perché bisogna sempre tenere alte le antenne. Quando si inizia un percorso come l’abbiamo iniziato noi dove purtroppo rispetto ad altri casi che si sono visti negli anni non abbiamo avuto la possibilità di costruire su un foglio bianco, ma adattarci alla situazione in essere. A volte la voglia e il coraggio che uno ci mette fa sempre sperare che la velocità con cui il progetto veda la luce è sempre più veloce rispetto alla realtà con cui ci si scontra quotidianamente. Vedere questo incitamento non ci deve però far sedere sugli allori. Bisogna costantemente migliorarci perché siamo nella terza serie. Dobbiamo imparare per cercare di regalare gioie per uno stadio che da anni aspetta e merita altri palcoscenici.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018