Con una importante striscia positiva e un gioco sempre più convincente, la squadra di D’Angelo sta migliorando partita dopo partita. Da una nuova mentalità alla messa in pratica di concetti tattici che fino adesso erano rimasti inespressi. Anche la difesa, prima vista come un punto debole, ora è tra le note più liete della squadra. Solo se la squadra continuerà su questi binari potrà essere la rivelazione della primavera. In chiusura uno sguardo alla Lucchese, prossimo avversario del Pisa, ma in grave crisi societaria. I giocatori hanno infatti messo in mora la società.

Il Pisa è tornato e lo ha fatto nella maniera migliore. Prima della ripresa del campionato era decimo e le posizioni che contavano erano molto lontane. La squadra di D’Angelo aveva inoltre un calendario molto difficile all’orizzonte che la metteva di fronte a molte delle squadre di testa nelle prime giornate del girone di ritorno, senza contare i recuperi e i turni infrasettimanali a complicare ulteriormente le cose. A complicare ulteriormente le cose il fatto che il Pisa ancora non avesse vinto contro le prime 7 squadre della classifica. A partire dal mercato di gennaio è cambiato tutto. Dalle mosse di Gemmi per rinforzare la squadra a un gruppo che si è ancora più compattato, determinato a mettersi alle spalle le tante critiche ricevute per una prima parte di stagione non esaltante e per dimostrare con i fatti che questa squadra potesse dare di più.

LE RIMONTE – Le tre rimonte contro Pistoiese e con la Pro Vercelli (doppia) sono uno degli emblemi più manifesti di questa ritrovata salute. Prima il Pisa era incapace di reagire dopo un gol subito e, addirittura, molto spesso la squadra arrivava a subire subito gol dopo averlo fatto. In una parola, si traduce in carattere.

Il minuto di raccoglimento prima della partita Pisa-Arzachena (foto Andrea Valtriani)

CARATTERE E GIOCO – Già, proprio il carattere è una delle armi in più di questo Pisa. La squadra non solo è capace di imporre il proprio gioco, ma anche di adattarsi al mutare degli eventi. Dalla maniera in cui affrontare squadre di secondo piano per scardinarne gli spazi chiusi a una lotta a viso aperto contro la prima della classifica. La squadra adesso sta diventando una macchina ben oliata che riesce a interpretare bene la maggior parte delle situazioni di gioco. “Abbiamo vinto giocando a calcio” ieri ha detto Giovanni Corrado, riassumendo bene le ultime prestazioni dei neroazzurri. Prove come quelle viste nella doppia sfida alla Pro Vercelli, ma anche nel pareggio contro la Virtus Entella oltre alle belle prestazioni viste in coppa o contro Gozzano e Pistoiese fanno ben sperare. C’è ovviamente la consapevolezza di non aver fatto ancora nulla, ma se la squadra non si monterà la testa e lavorerà a testa bassa, rimontare fino a una posizione che possa consentire di affrontare i playoff positivamente può diventare un obiettivo realistico.

TUTTO GIRA, ANCHE LA FORTUNA – I neroazzurri prima venivano sempre puniti a ogni minimo sbaglio, adesso anche il cinismo è diventata una componente su cui riflettere. C’è anche lo zampino della fortuna in alcune situazioni, come il rigore sbagliato da Momentè nel finale di Pisa-Pistoiese o l’autogol di Milesi ieri contro la Pro Vercelli. I più scamarantici hanno già iniziato a vederli come i chiari segnali anche che la fortuna stia restituendo quanto tolto in molte gare del girone d’andata.

Mister D’Angelo (foto Pisachannel)

LE SCELTE DI D’ANGELO – Molto spesso D’Angelo è stato al centro delle critiche anche per alcune scelte impopolari, come l’inserimento di De Vitis in difesa o la scelta di arretrare Lisi come terzino in grado di svariare su tutta la fascia sinistra. In alcuni casi si è arrivato a pensare, con la squadra tra l’ottavo e il decimo posto, che potesse rischiare anche la panchina, nonostante la società avesse confermato a più riprese di puntare sul tecnico neroazzurro. Alla fine il lavoro ha pagato e anche le scelte più contestate stanno dando i propri frutti. Benedetti e De Vitis stanno trovando un discreto affiatamento al centro della difesa, mentre Lisi e i suoi polmoni danno un apporto fondamentale su quel lato del campo. Inoltre anche l’impianto tattico si è evoluto. Dal 3-5-2 si è passati a un 3-4-2-1 e poi a un 4-3-1-2/4-3-2-1 che lentamente è stato assimilato dalla squadra, ora in grado di padroneggiare tutti questi sistemi di gioco.

DIFESA E NON SOLO – Da sempre punto debole della squadra in questa stagione, oggi è una bella sorpresa. Solamente 4 gol subiti nelle ultime 7 partite e una maggiore concentrazione tra i reparti. Se si dovessero guardare a caso due partite, una di questo girone di ritorno e una del girone d’andata, apparirebbe chiaro anche il modo in cui la difesa adesso sia più amalgamata nei movimenti, compresa la tenuta della linea difensiva, troppo spesso imprecisa nella prima parte di campionato. De Vitis sta cominciando talmente tanto a convincere nel reparto arretrato che la società ha deciso di rinnovargli il contratto fino al 2022. In attacco la squadra ha l’imbarazzo della scelta e con così tanti impegni ravvicinati in calendario anche la lunghezza della rosa oggi può essere determinante per affrontare i prossimi mesi caldi.

Una istantanea di Pisa-Gozzano (Foto Valtriani)

TIFOSI – Mentre la Curva continua come sempre a spronare la squadra con grande intensità nel corso di ogni partita, anche i tifosi meno rumorosi sugli spalti, ma più scettici, si stanno ricredendo. I gruppi e le pagine dedicate al tifo neroazzurro sono invase di lodi sperticate. L’invito è anche di non prendere sotto gamba i prossimi impegni. “Il bello comincia adesso” dicono in tanti ed è vero. Solo se la squadra riuscirà ad essere così concentrata e vincente potrà giocarsela con tutte fino alla fine della stagione. Adesso in tanti iniziano a crederci e anche all’Arena si è registrato un lieve aumento delle presenze nelle ultime partite, tra il tifo occasionale.

UNO SGUARDO A LUCCA – In chiusura uno sguardo al caso Lucchese, per cui i giocatori hanno richiesto la messa in mora per gli stipendi di gennaio e febbraio. Il rischio che la società rossonera possa saltare è davvero alto. Ne avevamo già parlato in almeno due occasioni (link 1 e link 2) sul sito, ma anche il presidente Ghirelli ne aveva parlato all’Arena. Adesso però si fa davvero dura.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018