La sconfitta col Pescara ha messo in evidenza alcuni limiti prestazionali, atletici e mentali che fino adesso non erano mai sorti nei nerazzurri. La marcia di avvicinamento alla gara con lo Spezia, altro sentitissimo appuntamento per la tifoseria, è dunque l’occasione per ritrovare sé stessi e fare quadrato, ripartendo dagli errori commessi dopo averne preso coscienza.

GEMMI – A tuonare per ritrovare compattezza è stato il DS del Pisa Roberto Gemmi che non le ha mandate a dire dopo essere stato negli spogliatoi dei giocatori. D’altronde Gemmi lo conosciamo, rifiuta ogni alibi e piace alla tifoseria e agli addetti ai lavori anche per questo. Di grande importanza diventa adesso riconoscere gli errori commessi e ripartire da questo per non ripeterli.

PESCARA COME CARRARA? – Pescara può diventare la Carrara di questa stagione se i nerazzurri sapranno fare virtù da questa esperienza negativa. Quest’anno però la lotta è molto più dura. In questo campionato non ci sono squadra materasso o sparring partner, come può essere la Serie C, ma tutte hanno qualcosa da dire e delle specifiche peculiarità che se ignorate possono portare a cocenti sconfitte e delusioni. C’è molto tempo per far quadrato, per crescere e con concentrazione uscire dalla crisi.

PRESSIONE, MA PIEDI PER TERRA – C’è anche un altro discorso da fare. Considerando che quello del Pisa è un progetto a lungo termine e questo anno è sempre stato nelle parole dello staff e dei dirigenti del Pisa, un anno su cui puntare alla salvezza, è molto importante non sovrastimare le capacità della rosa nerazzurra. Ci sono ottime individualità in questo gruppo, ma non bisogna pensare che solo perché in passato alcune squadre siano riuscite a fare il doppio salto, allora il Pisa sarebbe legittimato a sua volta a farlo. Squadra e ambiente devono capire che chi arriva dalla categoria inferiore è sempre la prima candidata a retrocedere, di conseguenza un primo anno in cadetteria è solo ed esclusivamente un anno dedicato a mantenere la categoria, il classico campionato di transizione per continuare il progetto, necessario e importante.

IL MERCATO – Il Pisa tornerà sicuramente sul mercato, anche solo per sostituire lo sfortunato Varnier. Ma adesso mancano ancora due mesi all’apertura della finestra di calciomercato e neanche la società può permettersi di parlare apertamente di calciomercato, sarebbe un danno alla squadra stessa, al gruppo. La prima cosa da fare da parte dei giocatori è fare quadrato, ritrovare le motivazioni e dimostrare le proprie qualità, per restare sopra la zona retrocessione, magari anche avvicinandosi di nuovo alla quota playoff. Una volta terminato il girone di andata la società dovrà fare le proprie valutazione integrare la rosa o tagliare chi non è stato all’altezza. Ma solo in quel momento.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018