Il Pisa potrebbe già raggiungere la matematica salvezza venerdì contro il Trapani e in classifica la situazione in avanti non è mutata più di tanto. I nerazzurri infatti sono sempre a un punto di distacco dalla zona playoff con un calendario più agevole di alcune altre avversarie, potendosi permettere di giocare su più tavoli questa partita a carte.

Le gare con Pordenone ed Entella hanno lasciato l’amaro in bocca, con tanti punti persi che avrebbero potuto far pensare a ben altri obiettivi e ben altre posizioni di classifica. Se con il Pordenone c’è stata una grande prestazione con la palla che proprio non ne ha voluto sapere di entrare, con l’Entella invece forse per la prima volta dal ritorno post lockdown il Pisa ha accusato a livello fisico i tanti impegni ravvicinati delle ultime settimane. La salvezza è lì a un passo, basterebbe andare a +9 da una qualsiasi delle squadre ferme a quota 41 e cioè Ascoli, Pescara e Venezia, ma bisogna anche considerare che al momento il distacco tra la quartultima (Juve Stabia) e la quintultima è di 3 punti e oltre i 4 non verrebbero neanche disputati i playout, altra cosa da non considerare. Chi vi scrive però non si rassegna a parlare di playoff, perché sono un premio più che possibile ad una squadra che quest’anno ha fatto passi da gigante. Da lì poi ad essere competitivi per la Serie A ce ne corre, ma la società non sarà certo impreparata. Programmare infatti non è mai stato un problema. «Poter contare su un management che guarda avanti non è scontato. Il Pisa pensa anche al medio termine, ai prossimi due-tre anni». Sono le parole dell’agente Fifa Andrea Modora, procuratore di Eros Pisano, rilasciate pochi giorni fa a La Nazione. E poi perché non bisogna guardare in alto? Lo ha detto anche Luca Vido al termine di Virtus Entella-Pisa. Una squadra e una società che vuole avere ambizioni è lecito che guardi anche in alto, non è un peccato parlarne. Ecco perché, ancora una volta, il Pisa deve continuare a capire cosa vuole fare da grande, sognando pur rimanendo coi piedi per terra.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018