Marius Marin ed Eros Pisano si sono resi protagonisti di due interviste “internazionali”. Il giovane rumeno ha parlato alla TV rumena dal suo isolamento di Pisa, mentre Pisano ha parlato agli inglesi del Bristol Post, giornale della città della sua ex squadra, prima di approdare in nerazzurro.

MARIN – Ai microfoni di Romania TV, Marius Marin ha descritto la situazione attuale: “Sto bene e mi adatto alle condizioni, d’altronde cos’altro bisogna fare? Ci alleniamo anche se da casa, cercando di mantenerci in forma, Ci è stato permesso solo di andare al supermercato e in farmacia. Ci viene anche dato un foglio e se siamo fermati dalla polizia dimostriamo che non siamo andati altrove. È l’ordine del governo. All’inizio ho pensato che fosse solo un gioco, ma quando vedi la polizia in ogni angolo ti rendi conto che non è una bella situazione. Ad esempio, in farmacia quando vai, un uomo deve entrare, il farmacista ha una maschera e un elmetto protettivo speciale. Per la maggior parte, dobbiamo essere distanti un metro l’uno dall’altro. Sembra di stare in un film. Gioco ancora a Call of Duty e sembra un sacco la stessa atmosfera. Ho visto cosa sta succedendo in Romania. È positivo che, a differenza dell’Italia, abbia reagito rapidamente e non ci siano molti casi. Questa è la situazione, mi dispiace non poter giocare di nuovo per la nazionale, ma la salute è in prima linea e auguro a tutti questo. Dobbiamo essere positivi”.

PISANO – Queste invece le parole di Eros Pisano al Bristol Post: “Stava andando tutto alla grande, sono finalmente tornato ai miei 90 minuti di gioco e mi sono sentito benissimo! Sto amando il mio nuovo team: è un ambiente fantastico e vicino a casa. Ho avuto la fortuna di entrare nella mia prima partita e segnare il gol vincente al 93′. È stata una sensazione davvero incredibile. Attualmente sto bene, a casa. Siamo fortunati ad avere ampi spazi per allenarci a casa. Siamo tutti bloccati ma facciamo del nostro meglio e restiamo tra le mura delle nostre abitazioni, al momento è questa la partita più importante da vincere. Uniti contro il virus! Incoraggio tutti a rimanere a casa, mantenersi al sicuro e unirsi contro il virus per vincere e abbracciarsi di nuovo molto presto. Il club e i compagni di squadra sono tutti bloccati, stiamo tutti aspettando che la situazione migliori e si possa tornare al nostro programma e alla routine lavorativa. Ad essere sincero, non ho tenuto d’occhio il Bristol City, ma sono rimasto in contatto con alcuni ex compagni di squadra e tifosi tramite i social network. Il futuro? Al momento i piani sono difficili da realizzare, dobbiamo prima superare questo folle momento. Mi piacerebbe seguire il corso di allenatore quando smetterò di giocare, ma mi piace ancora pensare che mi restano anni di carriera perché adoro il campo”.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018