Torna a parlare mister Mario Petrone in conferenza stampa alla vigilia della partenza per Viterbo per l’inizio dei playoff per i neroazzurri. L’allenatore del Pisa ha parlato ai giornalisti nella sala stampa dell’Arena Garibaldi. Ecco le sue dichiarazioni:

mister, cosa hanno detto le due giornate dei playoff?

Hanno detto che chi ha passato il turno sono state squadre che hanno approcciato in maniera determinata e precisa a questo tipo di gare. Il secondo turno erano già partite viziate da chi aveva fatto il turno precedente, a parte casi isolati si sono rispettati i pronostici della vigilia. Statisticamente parlando si fa un discorso generale, nello specifico si può andare ad affrontare una partita dove di sicuro la premessa è quella di non dover sbagliare l’approccio alla gara.

Giocare sui 180 minuti cambia l’approccio alla gara?

Sulla scelta degli uomini lo facciamo solo in base a quello che è lo stato di forma della squadra, anche perché abbiamo anche giocatori che vengono da un po’ di inattività e hanno ripreso il regime di allenamento da una settimana. La gestione dei 180 minuti dal punto di vista del risultato, sapendo che due pareggi ci portano al turno successivo non deve cambiare quella che dev’essere la nostra mentalità, ovvero cercare di osare per vincere le partite e non guardare al punteggio. Dobbiamo vincere sette partite.

Chi sono gli acciaccati?

Mannini, Lisuzzo, Filippini e Ferrante. Mannini ora sta abbastanza bene. Lisuzzo ha recuperato e valuteremo domenica mattina con Filippini. Ferrante invece non lo porteremo neanche e cerchiamo di recuperarlo per mercoledì.

Cosa pensi della Viterbese?

Penso sia una squadra quadrata, ovvero equilibrata in tutti i reparti, sia dal punto di vista tattico che atletico. La squadra era evidente fin dall’inizio che avrebbe fatto un campionato competitivo in uno scacchiere, il 4-3-3 molto ben equilibrato. Non mi meraviglia il fatto che stia facendo la sua parte e vuole essere protagonista fino in fondo.

Che idea ha sul modulo di gioco della squadra?

Questa è una squadra in cui esperimenti non si possono fare. Noi abbiamo fatto tanto per dare geometria alla squadra, l’approccio con la Giana, Pro Piacenza, Pontedera e Livorno per noi sono delle partite che sono punti di riferimento. Dobbiamo continuare su questa strada sapendo che la componente della concentrazione deve essere alta. Abbiamo preso gol evitabili e abbiamo lavorato tanto su questo, sui dettagli da correggere in partita in base all’avversario di turno. Domenica abbiamo un attacco importante in cui i vari giocatori sono temibili, ma li abbiamo studiati e li conosciamo. La squadra li ha affrontati due volte in campionato, sa dove può andare in difficoltà e dove no. Ogni partita è una storia a sé.

Quanto è stato difficile tenere alta al punto giusto l’attenzione in questo periodo di tre settimane?

Beh sono proprio due momenti diversi, questo è un periodo di fine stagione in cui si è fatto nove mesi abbondanti in cui si è lavorato sul recupero della fatica, abbiamo puntato anche a dare minutaggio a giocatori che avevano giocato meno. Massima fiducia nel lavoro del prof dal punto di vista fisico, dal punto di psicologico domenica inizia il nostro campionato.

Non si sente un po’ come un CT, a fine stagione, che deve preparare una nazionale per un mondiale?

Le partite sono fatte di novanta minuti, gli episodi devono andare al posto giusto. Ci concentriamo partita per partita, ora siamo concentrati su quella di domenica. Innanzitutto dovremo non subire gol e poi fare quello che dobbiamo fare.

Cosa ne pensa della probabile assenza di Jefferson?

Abbiamo preparato la partita con o senza la sua presenza, arriveremo preparati.

Come vi siete preparati al sistema di gioco della Viterbese?

Non vedo l’ora di giocare, lo stesso pensiero lo hanno i ragazzi. A viterbo andiamo per fare l anostra partita e opporci al meglio a quello che sarà lo scacchiere proposto dagli avversari. Ci siamo preparati ad affrontare qualsiasi modulo e a qualsiasi scelta farà mister Sottili. Non sono preparato dalle scelte della Viterbese, dobbiamo avere consapevolezza nei nostri mezzi.

Spesso ha preso come riferimento proprio la gara con il Pontedera.

Sì, è vero. Dobbiamo prendere a riferimento quella settimana e mi aspetto questo dai ragazzi in ogni impegno.

Mannini come sta precisamente?

Siamo arrivati con molti giocatori che hanno stretto i denti e devo ringraziarli, nel momento importante della stagione hanno fatto di tutto per scendere in campo. Daniele a differenza degli altri ha passato il momento dell’infortunio e adesso è pronto.

Potrebbe giocare al posto di Filippini?

A destra non può giocare, il percorso della sua carriera è stato fatto per giocare a sinistra. Lui è padrone dei propri mezzi su quella fascia. Se verrà utilizzato basso come quinto o come quarto, di sicuro lo farà non fuori ruolo.

Sta provando anche Cagnano come centrale?

Si sta applicando molto al riguardo, i ragazzi si mettono nelle condizioni di essere valutati in ruoli fatti anche in passato. Io spero che si recuperi Andrea al 100%, ma la coperta in mezzo alla difesa è corta e quando si ha bisogno di adattare qualcuno in diverse posizioni i ragazzi devono essere pronti ad adattarsi e a mettersi a disposizione della squadra.

Come ci arriva mister Petrone ai playoff?

Non posso dire veramente le mie sensazioni. Per me affrontare l’ultima in classifica o la finale di una coppa o l’ultima di campionato che ti consacra campione per me sono tutte uguali. Il mio score ai playoff? Molto positivo.

C’era una squadra che non voleva trovare nell’urna del sorteggio?

In questi 20 giorni abbiamo studiato tutte le squadre, dalla seconda alla decima le abbiamo studiate tutte e ci siamo fatti un quadro di tutta la situazione tecnico tattica fisica e ambientale di tutte le squadre, di conseguenza quando dico che dobbiamo pensare a fare la nostra prestazione, è vero. Sappiamo i pregi e i difetti di questa squadra e dobbiamo evidenziarne più i pregi che i difetti in campo.

Commenti

Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018