Ieri sera, per la puntata numero 52 di Finestra sull’Arena, è stato nostro ospite telefonico l’ex capitano neroazzurro Gabriel Raimondi, nuovo collaboratore tecnico del Bologna allenato da Sinisa Mihajilovic. Con Raimondi abbiamo discusso dell’attuale momento dei neroazzurri. Rivedi la puntata e rileggi le parole di Gabriel Raimondi.

Ciao Gabriel e complimenti per la tua nomina al Bologna. E’ un piacere averti nuovamente con noi. Da Pisa che ormai era diventata la tua “base” e casa ritorni in palcoscenici importanti.

Nel corso della mia carriera, non così importante, gli anni migliori sono stati quelli passati a Pisa; da calciatore non sono mai riuscito a giocare in serie A, farlo con i neroazzurri sarebbe stato un sogno (e ci siamo andati anche vicini …). Ora sono contento di poter collaborare con un tecnico preparato quale è Mihajlovic dal quale posso imparare tantissimo.

Cosa ne pensi di questo Pisa?

Non mi aspettavo che questo Pisa facesse così fatica come è accaduto in quest’ultimo periodo: i neroazzurri sono secondo me un’ottima squadra allenata da un tecnico che mi piace molto, e devo dire che mi sorprendono le difficoltà incontrate in questi ultimi mesi.

Raimondi con la fascia di capitano

Ultimamente in alcuni momenti i giocatori del Pisa hanno inanellato una serie di errori singoli. Come te lo spieghi?

In una piazza come Pisa, che in serie C non c’entra niente, non si può aver paura di sbagliare perché si gioca sempre davanti ad un pubblico importante e numeroso; ai miei tempi non c’ero solo io che ero il capitano ma c’erano altri cinque o sei compagni che avevano i coglioni quadrati e che mi davano una grande mano nei momenti difficili.

Cosa gli consiglieresti da ex capitano del Pisa?

Il mio consiglio è quello di creare un nocciolo duro formato da tre, quattro giocatori di carisma che insieme all’allenatore devono dare tranquillità a tutti gli altri compagni. L’anno di mister Braglia c’erano un sacco di giocatori caratterialmente forti: Ferrigno, Biancone, Braiati, Calori, dai quali ho imparato tantissimo; e posso dire che in tutta la mia carriera non ho mai più trovato una squadra così forte a livello umano.

Raimondi premiato per le 100 presenze con la maglia del Pisa

Cosa ne pensi dei playoff di Serie C? Il prossimo anno si torna a una formula più ristretta.

Io penso che nei campionati di calcio ci debba essere un solo vincitore, due al massimo.  Questa formula dei play off non mi convince molto, anche perché la gente deve tornare allo stadio per godersi uno spettacolo e non tanto solamente per veder vincere la propria squadra. Credo che sia un fattore culturale, il ritorno alla vecchia formula dei play off è un qualcosa secondo me di assai positivo.

Raimondi, Castillo e Kutuzov nella stagione 2007/2008

Il momento più bello passato a Pisa?

La finale vinta contro il Monza è il mio giorno più bello a livello calcistico, ancor più dell’anno seguente giocato in serie B dove la squadra era riuscita ad esprimere con mister Ventura un calcio fantastico. Quella era una squadra normale a livello tecnico ma che a livello caratteriale riusciva a sopperire ad ogni carenza tecnica, e nel calcio di quegli anni ciò riusciva a fare la differenza.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva per la stagione 2016/2017. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018