Dopo il ritiro di Morgex tracciamo un breve bilancio dei nuovi arrivi visionati in Valdigne, tra chi si è messo in luce e chi invece deve ancora mostrare le sue qualità.
Si è chiuso il ritiro di Morgex per il Pisa Sporting Club, e con esso un primo bilancio sui nuovi arrivati in casa nerazzurra. I volti nuovi, tra acquisti veri e propri e aggregati dalla Primavera, che Gilardino ha iniziato a testare in vista del campionato. Le indicazioni arrivate sono chiare: alcuni hanno già convinto, altri sono in crescita, qualcuno è ancora da valutare.
DENOON – Arrivato in punta di piedi, ha trovato spazio nel secondo tempo dell’ultima amichevole contro la Pro Vercelli. Prematuro un giudizio strutturato, ma ha mostrato fisico, corsa e qualche buon tocco, pur essendo ancora lontano dal pieno inserimento nei meccanismi. Schierato tra i tre centrali difensivi ha fatto intravedere qualità interessanti che potrebbero tornare utili più avanti.
SCUFFET – Ha esordito nell’ultima uscita contro la Pro Vercelli, nel secondo tempo. Non è stato particolarmente impegnato, ma si è fatto notare per la comunicazione con la linea difensiva. L’impatto è stato positivo, con la sensazione che possa rappresentare una valida alternativa in porta, ma siamo davvero all’inizio della sua avventura pisana e ci sono ben pochi elementi valutabili dopo così poco tempo.
AKINSANMIRO – Tra i volti nuovi più osservati, ha giocato titolare contro la Pro Vercelli. È un centrocampista dinamico, di rottura. Si è proposto spesso, trovando anche qualche inserimento senza palla. Deve ancora trovare continuità nel ritmo anche se a tratti è parso un po’ confusionario in mezzo al campo. Per il momento può rappresentare una alternativa ai titolari. Difficile che si vede tra i titolari in campionato.
MAUCCI – Giovane della Primavera, ha avuto modo di mettersi in mostra, tanto da essere attenzionato da Knaster. È ordinato, gestisce bene il pallone e si muove con intelligenza, tuttavia è molto giovane e il suo arrivo è pensato per la Primavera. Ha bisogno di tempo e di crescere nel ritmo e nella fisicità per affacciarsi stabilmente tra i professionisti.
MBAMBI – La vera sorpresa del ritiro. Ha impressionato tutti con la sua rapidità e la capacità di creare superiorità in fascia, ma anche per la sua duttilità in campo. Si è fatto notare dentro e fuori dal campo, ispirando anche i compagni e la simpatia dei tifosi. Di piede mancino è già diventato una delle note più liete per Gilardino. Il suo arrivo è pensato per la Primavera, ma il tecnico ha intenzione di portarlo anche nella tournee tedesca.
VURAL – Di fatto il nuovo acquisto, finora quello più oneroso di questa finestra di mercato, non si è visto. Se non in un video con qualche domanda buona per i social network sul profilo della squadra. Il giocatore ha avuto qualche problema muscolare che ha costretto lo staff a gestirlo con attenzione. Non ha partecipato alle amichevoli, ma verrà rivalutato nel corso delle prossime settimane. Il suo percorso comincerà più avanti.
LUSUARDI – È stato il migliore tra i nuovi in assoluto insieme a Mbambi. Gol da difensore, presenza costante e sicura in difesa, sia in fase di marcatura che di costruzione. Si è subito adattato alla linea a tre e si candida per una maglia da titolare, almeno in una prima fase, aspettando anche l’arrivo di Troilo, se arriverà il sì definitivo del Belgrano.