Per il Pisa il campo non è l’unico fronte caldo. Nelle prossime settimane il club dovrà fare i conti con un tema delicato: il futuro di Marius Marin. Il rumeno è uno dei simboli della risalita nerazzurra, ma oggi il rischio di perderlo a parametro zero non è più solo un’ipotesi lontana. Possibile che la società, se non arriverà il rinnovo, lo cederà a gennaio con un indennizzo.

LA SITUAZIONE CONTRATTUALE – Marin aveva un accordo in scadenza a giugno 2025, prolungato in automatico fino al 2026 con la promozione in Serie A. Quell’opzione è scattata, ma da allora non c’è stato nessun ulteriore rinnovo. Siamo all’1 dicembre e il tempo comincia a pesare. Da gennaio, infatti, il centrocampista sarà libero di trattare per la stagione 2026-27 con qualsiasi altro club, firmando un pre-contratto senza passare dal Pisa, se vorrà andare via a giugno.

IL NUOVO ENTOURAGE – In parallelo è cambiato anche lo scenario attorno al giocatore. Come vi avevamo raccontato nei mesi scorsi infatti Marin ha chiuso il rapporto con lo storico procuratore Ioan Becali e ha scelto di affidarsi alla SEG – Sports Entertainment Group, agenzia olandese con sede ad Amsterdam, una delle più forti sul mercato europeo. È la stessa scuderia che cura gli interessi di oltre 400 calciatori, tra cui Rasmus Hojlund del Manchester United e Cody Gakpo del Liverpool, oltre a profili in crescita come Sergio Gomez, Stefanos Tzimas e Marten de Roon. Un segnale chiaro: il romeno vuole alzare l’asticella, guardare a un respiro internazionale, pesare con attenzione ogni passo della carriera. Necessario ora, con la volontà di entrambi, sedersi al tavolo, trovare un’intesa e rinnovare prima possibile. Marin è a tutti gli effetti una bandiera. È arrivato giovanissimo, è cresciuto con il club, ha attraversato cicli tecnici diversi e oggi rappresenta un punto di riferimento nello spogliatoio. Sarebbe un peccato perderlo a zero.

IL RENDIMENTO – In questa prima parte di stagione di Serie A Marin è stato meno brillante di altri compagni di reparto. Touré, Piccinini, Aebischer, Akinsnamiro e Vural, hanno avuto picchi di rendimento più visibili. Il romeno ha garantito corsa, equilibrio, disponibilità, ma meno lampi. Contro l’Inter però ha dato una risposta forte, forse la migliore partita del suo campionato. Ma non è bastato.

TRATTATIVA E INTRECCI – Il contesto di mercato non aiuta a raffreddare il tema. Il Pisa sta cercando un centrocampista per gennaio. Il reparto, così com’è, ha bisogno anche di qualcosa in più. A seconda del profilo che arriverà, la posizione di Marin potrebbe cambiare, con meno spazio. È un altro elemento che il giocatore e la sua nuova agenzia probabilmente metteranno sul piatto quando sarà il momento di scegliere se legarsi ancora a lungo alla piazza. Finora però, le parti sembrano molto lontane. 

GLI SCENARI – Dal punto di vista del club, la gestione di questa fase dovrà essere lucida. Tenere Marin fino a scadenza, senza accordo, significa rischiare di vederlo partire nel 2026 senza incassare nulla. Metterlo sul mercato anche a gennaio, sarebbe una scelta forte ma magari inevitabile se le parti restassero lontane. Al momento è proprio questa via che sembra essere la più probabile, se non ci sarà rinnovo. Un indennizzo a gennaio sostituendo il giocatore con un altro elemento dalle maggiori potenzialità. C’è anche una via di mezzo: rinnovare a cifre sostenibili per proteggere il valore del cartellino, rimandando in avanti ogni eventuale decisione di cessione. Al momento però quest’ultimo scenario appare il meno probabile.

IL VALORE UMANO DEL GIOCATORE – Marin resta un uomo chiave. È spesso il più utilizzato a centrocampo, è quello che corre di più, che si mette in linea con la difesa quando c’è da soffrire e che tiene collegati reparti e compagni. È anche uno dei pochi ad avere una conoscenza profonda dell’ambiente, dell’Arena, delle dinamiche di una piazza che vive ogni partita come un esame. In una squadra neopromossa, questa esperienza pesa. La partita però è tutta aperta. In campo il numero 8 ha dimostrato di poter ancora essere utile e decisivo, come contro l’Inter. Fuori dal campo si gioca un’altra gara, fatta di firme, incontri e strategie.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.