Quando mancano pochi giorni al gong del mercato, il Pisa è ancora incompleto. A Gilardino servono due innesti chiari: un esterno e un attaccante. E proprio la punta, adesso, diventa una priorità assoluta: l’incertezza sulle condizioni di Meister obbliga a trovare un giocatore pronto subito, non uno da aspettare. Vediamo la situazione.
GIOCATORI PRONTI – Il nodo vero, infatti, non è la qualità degli acquisti già fatti. Durosinmi, Loyola e Bozhinov sono profili con valore. Il problema è un altro e lo ha detto lo stesso allenatore: oggi non sono sembrati ancora nelle condizioni di incidere come serve. Durosinmi arriva da un periodo senza minutaggio pieno e a San Siro si è visto, con una prestazione sotto tono. Loyola è arrivato in un momento particolare, nel mezzo di un lavoro atletico diverso, legato ai ritmi del campionato sudamericano. Bozhinov, infine, viene considerato ancora acerbo. Parole che, per una squadra in emergenza di classifica, pesano come macigni. Perché il Pisa di Gilardino, adesso, non può permettersi pazienza. Non è tempo di aspettare che le scommesse diventino certezze. Servono certezze subito.
CONVINCERE – E qui arriva l’altra difficoltà: convincere. Al 24 Gennaio, con una classifica sempre più deficitaria e dopo una notte da sei gol presi con l’Inter, tante trattative diventano più complicate. Non è un caso se alcune piste si sono chiuse o sono saltate: Lucca ha scelto altro, Tsawa ha detto no nonostante un accordo fatto, Joao Pedro ha cambiato idea all’ultimo. Segnali diversi, ma tutti con lo stesso effetto: il mercato di una squadra in difficoltà costa di più, in soldi e in credibilità.
GLI ERRORI SI PAGANO – In controluce, torna anche un discorso che a Pisa si ripete da settimane: gli errori dell’estate si pagano adesso. Non perché siano mancati nomi, ma perché è mancato quel piccolo “tesoretto” di punti che avrebbe reso tutto più semplice. Con tre, quattro, cinque punti in più, Gennaio sarebbe stato un mese diverso: più scelta, meno rifiuti, più possibilità di prendere il profilo giusto senza inseguire. Sfortuna? Certamente, ma anche scelte sbagliate.
LA PALLA A CORRADO E VAIRA – Adesso invece tocca a Giovanni Corrado e Davide Vaira. Devono trovare due innesti già pronti, immediati, funzionali. Non gente da valorizzare e basta, ma giocatori che entrano e cambiano qualcosa da subito, perché la Serie A non aspetta e il Pisa non può permettersi di perdere altro tempo. Non asset, ma assetati di sangue.



