Il Pisa non può permettersi di piangere sul latte versato la notte di San Siro. Il 6-2 fa male, ma ancora di più fa male il modo in cui è arrivato, dopo una grande illusione. Adesso, però, conta solo una cosa: rimettersi in piedi subito. Perché Sassuolo e Verona sono due tappe che iniziano a pesare come spareggi. E mancano 9 giorni alla fine del mercato.
IL GIORNO DOPO – In città si parla. C’è chi è affranto dalla batosta, c’è chi è arrabbiato, c’è chi coltiva ancora la speranza e ragiona su chi può fare la corsa salvezza. Il giorno dopo è stato durissimo. Ho letto e ascoltato tanti ragionamenti diversi. Mancano però sempre meno partite, sempre meno punti a disposizione. Sassuolo e Verona sono avversari che, per classifica e peso specifico, chiedono punti. Da queste due partite dipende molto del futuro della stagione nerazzurra. Due vittorie o una vittoria e un pareggio. Non si scappa. Perderle entrambe, o pareggiarle significherebbe compromettere ulteriormente, e probabilmente definitivamente, la corsa alla salvezza. La stagione si salva con la continuità nelle partite che contano davvero. E il Pisa deve iniziare a fare punti negli scontri diretti, non si scappa.
LE CONDIZIONI DELLA ROSA E IL MERCATO – C’è poi il capitolo condizioni fisiche. Semper è ancora da valutare per il fastidio al ginocchio che lo ha tenuto fuori a Milano. Da monitorare anche Meister, ma nel frattempo il mercato, a pochi giorni dalla chiusura, resta il punto più delicato. Il Pisa deve completare due pedine per Gilardino: un esterno e un attaccante, e non si sa se arriveranno comunque altri giocatori. Servono però giocatori pronti. Perché Durosinmi, Loyola e Bozhinov possono anche essere profili con qualità, ma oggi — parole del tecnico — non sono ancora al livello di impatto richiesto. Il punto è tutto lì: non serve un “asset”, ma gente pronta. Perché il rischio è che il livello tecnico dei nuovi acquisti possa essere anche eccellente, ma che si possa entrare in forma a campionato già compromesso. Sono stati giorni di riflessioni anche in questo senso tra Giovanni Corrado e Davide Vaira. Questi giorni saranno decisivi.




