Il 6-2 di San Siro entra di diritto nelle pagine più amare della storia nerazzurra. Guardando la graduatoria delle sconfitte più larghe, quella con l’Inter è la diciottesima di sempre: davanti ci sono passivi da altri tempi, come il 9-0 a Vercelli nel 1938 e l’8-0 a Brescia nel 1941, entrambe in Serie B, o il 7-0 col Bologna nel 1926.
Nella graduatoria storica, davanti al ko di Milano ci sono risultati che appartengono quasi a un altro calcio. Il record negativo resta il 9-0 rimediato a Vercelli il 30 Gennaio 1938 in Serie B. Subito dietro c’è l’8-0 di Brescia del 25 Maggio 1941, sempre in Serie B. Poi spunta un filone che torna più volte negli archivi: il Bologna. Il Pisa ha incassato un 7-0 il 16 Maggio 1926 (Prima Divisione), un altro passivo larghissimo con lo 0-6 del 6 Dicembre 1925, e più avanti anche un 5-0 nel 1924. Bologna, insomma, è una presenza fissa tra le giornate nere, e non è un caso che proprio in questa stagione sia arrivato anche il 4-0 al Dall’Ara.
Sempre nelle prime posizioni ci sono due 7-1: uno in Serie B contro il Novara (6 Giugno 1971), l’altro in Prima Divisione contro l’Hellas Verona (2 Maggio 1926). E poi i due 6-0 in B, contro Lecce (8 Maggio 1949) e Vigevano (26 Maggio 1935), che raccontano quanto quella categoria, in alcuni anni, sia stata capace di lasciare cicatrici profonde.
Dentro questo quadro, il 6-2 di San Siro si collega anche a un’altra piccola “serie” storica: non è la prima volta che il Pisa perde con quel punteggio. Prima era successo contro l’Udinese (5 Gennaio 1941) e contro il Modena (18 Ottobre 1925). Solo che stavolta c’è un dettaglio che cambia tutto: questa è Serie A.
Proprio riguardo alla massima categoria il ko di Milano però è anche la peggior sconfitta del Pisa in Serie A per scarto nell’era del girone unico: quattro gol di differenza, un record negativo che il club condivide con altre cinque gare. Il precedente più vicino, per ferita e contesto, è quello di questa annata: il 4-0 di Bologna era stato il primo campanello d’allarme pesante. Ora il Meazza ha alzato ulteriormente l’asticella del dolore, perché sei reti incassate non lasciano spazio a letture morbide. Negli archivi della Serie A nerazzurra, il passivo “da -4” si ritrova in più momenti. Nel 1968-69 il Pisa fu battuto 4-0 dall’Inter all’Arena. Poi nel 1990-91 arrivarono tre scoppole con lo stesso scarto: il 5-1 casalingo con la Juventus e il doppio 4-0 con la Fiorentina, prima a Pisa e poi a Firenze. Oggi si aggiunge il 6-2 di San Siro, che per dinamica è stato quasi un ribaltone emotivo: avanti 0-2, poi travolti nel giro di pochi minuti.



