Il Pisa prepara la sfida di sabato contro il Sassuolo con l’idea di buttare nella mischia anche i nuovi acquisti. Probabile il rientro di Caracciolo tra i titolari, ma il tema vero ruota attorno ai nuovi e alle condizioni di chi è uscito acciaccato.

MOREO E TRAMONI – La prima valutazione riguarda Moreo, che in questi giorni si sta allenando a parte e un po’ col gruppo. Non è un segnale di allarme, ma un campanello da gestire: lo staff monitora il fastidio emerso dopo Milano e Gilardino valuta la situazione giorno per giorno. Se non dovesse essere al meglio, si aprirebbe uno spazio importante davanti. Con Moreo acciaccato è vitale che il corso, fresco del rifiuto al Palermo, possa essere titolare designato in campo.
TITOLARE DUROSINMI? – Ed è qui che entra in scena Durosinmi. L’attaccante si candida con forza per partire dall’inizio: la condizione è in crescita e questa partita potrebbe diventare il suo vero punto di svolta, con più minuti e più responsabilità. In un Pisa che ha bisogno di presenza e profondità, è il nome che può cambiare assetto e peso offensivo.
I NUOVI – Poi ci sono le novità in arrivo. Loyola è il primo che tutti aspettano: la sensazione è che possa finalmente avvicinarsi all’esordio, almeno con un ingresso a gara in corso, per cominciare a prendere ritmo. E la stessa logica vale per Stojilkovic, atteso in città dopo visite e ultimi passaggi burocratici: difficile immaginarlo già pronto per partire titolare, ma Gilardino vuole portarlo subito dentro al gruppo e valutare se farlo partire dalla panchina.
CARACCIOLO – Con il ritorno di Caracciolo, la linea difensiva dovrebbe tornare a un volto più “classico”, mentre il resto dell’undici può avere qualche variazione rispetto a quanto visto a Milan. La risposta passerà anche dalle condizioni di Moreo. Se sabato non sarà al cento per cento, il Pisa avrà bisogno di trovare verve altrove. E allora sì, questa potrebbe essere davvero la partita in cui i nuovi smettono di essere “nomi” e diventano, finalmente, soluzioni.



