E’ arrivata poco fa la comunicazione al tecnico del suo esonero.

“Pisa Sporting Club informa di aver comunicato ad Alberto Gilardino la volontà, umanamente e professionalmente sofferta, di cambiare la guida tecnica della Prima squadra.Ad Alberto e a tutti i componenti del suo staff il ringraziamento più vero per quanto hanno saputo dare in questi mesi al Club, alla squadra e ai tifosi nerazzurri. Il Pisa Sporting Club, nelle prossime ore, comunicherà il nome del nuovo Responsabile Tecnico della Prima squadra.”

Così ho deciso, qui su Sestaporta, di fare una cosa diversa. Ho preparato perciò questo articolo non a cuor leggero, una volta capito che la direzione intrapresa della società sarebbe stata quella dell’esonero. Una scelta che non dev’essere vista come la ricerca di un capro espiatorio, bensì quella di un disperato tentativo di smuovere la acque, sempre più paludose. Il tecnico nerazzurro paga tante scelte sbagliate nel corso dell’estate a livello di costruzione della squadra e l’impossibilità di avere a disposizione l’80-90% dei nuovi acquisti, costretto a barcamenarsi quasi sempre con i giocatori della promozione in A. Se ne va uno dei tecnici più onesti, schietti e umili del torneo, che avrebbe meritato di più da tutti, ma non è l’unico colpevole.

Ho conosciuto Gilardino poco prima dell’ufficialità sulla panchina nerazzurra, via messaggio. Fin da subito mi è sembrato un allenatore molto preparato, serio, ma soprattutto sincero. Poche volte ho avuto il piacere di potermi confrontare con qualcuno in questo modo. Dal punto di vista umano è una perdita che giudico inestimabile. Lo ricorderò, tra gli allenatori che si sono avvicendati in panchina negli ultimi 10-15 anni, come uno dei più onesti dal punto di vista della comunicazione.

In campo il mister si era posto benissimo, cercando di fare l’insegnante a giocatori che non avevano mai visto questa categoria, con buoni risultati. Purtroppo molte scelte estive e anche tantissima sfortuna, non hanno mai permesso all’allenatore di potersi esprime col pieno potenziale. Degli 11 acquisti estivi il tecnico ha dovuto rinunciare per infortuni o vicissitudini esterne a Denoon, Stengs, Albiol, Cuadrado, Lusuardi, Akinsanmiro (oltre un mese in coppa d’africa), Vural e infine Nzola (fatto fuori). Un’ecatombe oltre ogni peggior incubo possibile.

In campo il tecnico ha iniziato con un approccio conservativo, cercando tante strade per riuscire a smuovere la situazione, anche con tentativi disperati come una spiccata prova offensiva, che sembrava aver dato i suoi frutti contro l’Atalanta. Dopo però la squadra si è sciolta come neve al sole tra San Siro e il Sassuolo, arrivando così a decretare la sua fine.

Del mister conserverò un carissimo ricordo delle conferenze stampa, dei dialoghi che hanno caratterizzato il suo approccio alla comunicazione, sempre diretto e mai banale. Avrebbe meritato di più, da chi lo ha abbandonato come alcuni giocatori che evidentemente non tenevano al gruppo, ma anche dalla società, che pur difendendolo, non è riuscita a mettergli a disposizione un gruppo che non si è rivelato all’altezza. Al prossimo tecnico il compito di fare un miracolo.

Non sia però vista come una caccia al capro espiatorio, quindi nessuno tocchi Gilardino, ma neanche la società, che fino all’ultimo ha provato insieme al tecnico a invertire la tendenza a gennaio, pur non riuscendo a dargli a disposizione giocatori pronti quando ne avrebbe avuto bisogno all’inizio del mese. Purtroppo tutto ciò che poteva andar storto è andato. Al mister, in ogni caso, le colpe minoritarie di questa stagione, con un esonero solo ed esclusivamente, a mio avviso, legato alla necessità di provare il tutto per tutto per la salvezza.

Grazie Alberto, è stato un piacere lavorare sulla scia della tua gestione, spero davvero che potrai riscattarti come meriti.

 

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.