Credevamo che il problema fosse l’attacco, nell’ultimo mese invece la difesa è al centro dei problemi. Forse i tanti cambi e avvicendamenti hanno alterato l’equilibrio, nel buttare dentro nuove soluzioni. Forse l’approccio più sbarazzino di Alberto Gilardino è stato una delle concause, ma la situazione si è tradotta in questo disastro.
Le ultime partite lo dicono senza tanti giri di parole. Nove gol presi in due gare: sei a Stadio San Siro e tre all’Arena contro il Sassuolo. Nell’ultimo mese sono arrivati oltre 100 tiri concessi, 38 solo contro Inter, 18 contro i neroverdi. Come sparare sulla croce rossa.

Il dato generale pesa ancora di più: 40 gol subiti in 23 partite. È la peggiore difesa del campionato in Serie A. La media è attorno a 1,7 gol a gara, ma nelle ultime cinque si sale a 15 reti incassate: 3 a partita. È qui che si vede il crollo. Oggi il Pisa sta facendo peggio mentre avrebbe dovuto fare molto meglio.
Le immagini aiutano a capire un paradosso. Il Pisa è terzo per “contrasti” con 382, dietro Hellas Verona (436) e Lecce (408). Ed è settimo per “palle recuperate” con 1221, con Bologna primo a 1367. Sono numeri da squadra che lavora, che va addosso, che sporca le giocate. Il punto è dove e come arrivano quei recuperi. Se ti difendi basso, se rincorri, se sei spesso in inferiorità nelle seconde palle, aumentano per forza contrasti e recuperi. Ma aumentano anche i tiri subiti. È una difesa che interviene tanto, ma troppo tardi, troppo vicino alla porta, o dopo che l’azione è già entrata nella propria metà campo. In questo momento il conto è salatissimo



