Quella tra Pisa e Verona di venerdì sera sarà una partita molto speciale, perché accomuna nella crisi le due squadre che, in questo momento, stanno rendendo peggio in tutto il torneo.
Venerdì 6 Febbraio alle 20.45, al Stadio Marcantonio Bentegodi, va in scena Verona-Pisa. È la 24ª giornata di Serie A. In classifica sono appaiate a 14 punti, con il Pisa terzultimo e il Verona ultimo. A renderla ancora più delicata è il contesto: entrambe arrivano da un cambio in panchina. Il Pisa ha chiuso l’era Alberto Gilardino e ha scelto Oscar Hiljemark per provare a rimettere in piedi la stagione. I numeri spiegano la fragilità di questo scontro diretto. Il Pisa ha segnato 19 gol e ne ha presi 40. Il Verona è a 18 fatti e 41 subiti. Due squadre che faticano a trovare continuità e che pagano caro ogni errore.
Anche a Verona l’aria è pesante. Paolo Zanetti è stato sollevato dall’incarico dopo una lunga serie senza vittorie. La squadra è stata affidata a Paolo Sammarco.

Mancano 15 giornate alla fine. Non è “l’ultima spiaggia” in senso matematico, ma lo è nel peso mentale. Chi parte male rischia di finire dentro un tunnel senza uscita: perché a questo punto della stagione, con pochi gol segnati e tante difficoltà dietro, rimontare diventa un lavoro doppio. C’è poi un precedente fresco che dice molto: all’andata, all’Arena, finì 0-0. Partita bloccata, con poche certezze da entrambe le parti. Venerdì cambia aolo il campo, non cambia la pressione.
Per il Pisa sarà anche la prima vera prova del “dopo Gilardino”, con tempi stretti e poco margine per sistemare tutto. Per il Verona è l’occasione di fermare l’emorragia e ripartire da una partita che vale più dei tre punti.



