Nel nuovo corso del Pisa c’è un volto italiano. Antonio Manicone è il vice di Oscar Hiljemark: il Pisa ha scelto di affiancare al giovane allenatore un secondo con un passato di grande esperienza, una lunga gavetta e un bagaglio internazionale di altissimo livello.

CHI E’MANICONE – Manicone, classe 1966, è uno di quei profili di grande esperienza. Da calciatore è cresciuto nelle giovanili dell’Inter e poi si è costruito una carriera piena di passaggi “di campo”, tra promozioni e piazze che gli hanno insegnato a reggere la pressione. Licata, Palermo, il Foggia di Zeman, l’Udinese, ancora Inter, Genoa, Perugia, fino alle ultime esperienze tra Lecco e Pro Patria, prima del ritiro: un percorso lungo, con tante partite vere addosso.

L’INTER NEL CUORE E LA SUA ESPERIENZA – Il suo legame con il nerazzurro, però, arriva dalla seconda squadra di Milano. In un’intervista del 2025 ha ricordato quel rapporto in modo netto: “L’Inter è la mia seconda pelle”. E non è una frase fatta, perché dentro ci sono gli anni della prima squadra e poi quelli da tecnico nel vivaio, quando a Interello ha lavorato con tanti ragazzi. Da allenatore, la svolta è stata la collaborazione con Vladimir Petković. Manicone è stato il suo secondo alla Lazio, con la Coppa Italia vinta nel 2013, poi vice della Nazionale svizzera dal 2014 e quindi nello staff anche a Bordeaux.

L’AVVENTURA IN IRAN SOTTO LE BOMBE – Negli ultimi anni, poi, l’esperienza più delicata: l’Iran. Manicone è entrato nello staff della nazionale nel 2023, lavorando in un contesto complesso anche fuori dal campo. E qui torna utile il passaggio che lo racconta meglio di mille definizioni: durante la guerra con Israele ha spiegato di essere rientrato in Italia appena in tempo e di avere un pensiero fisso per chi è rimasto lì al Fatto Quotidiano. “Sono riuscito a tornare a casa un giorno prima delle bombe. Un grande pensiero è rivolto a loro”.

L’IMPORTANZA DI MANICONE PER IL PISA – Per Pisa, adesso, il punto è capire quanto questa figura possa incidere nel quotidiano. Hiljemark porta idee e un’impronta nuova, ma ha bisogno di qualcuno che conosca bene il calcio italiano: gestione del gruppo, lettura delle settimane, rapporto con l’ambiente, e anche un po’ di “traduzione” e “tradizione” culturale tra campo e città. È qui che Manicone può diventare davvero una risorsa: non per mettersi davanti, ma per far funzionare tutto dietro le quinte. Se sarà la perla nascosta del nuovo staff lo dirà il tempo. Intanto il Pisa ha scelto di affiancare al giovane allenatore un vice con un passato di grande esperienza, una lunga gavetta e un bagaglio internazionale di altissimo livello.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.