Stasera l’esame proibitivo col Milan con un’Arena che ha lasciato ancora diversi posti vuoti in tutti i settori, compresa la Curva Nord. I nerazzurri sono a sei punti dalla salvezza e il pubblico è chiamato ancora una volta a spingere la squadra nel momento più difficile e la squadra a fare un miracolo.
Pisa-Milan arriva in un momento in cui tutto sembra complicato, forse troppo. Sei punti dalla salvezza, quattordici gare ancora da giocare, un calendario che non fa sconti. E crederci è diventato davvero difficilissimo. Eppure tutti dobbiamo avere il dovere morale di provarci.
La settimana è stata intensa, difficile dentro e fuori dal campo. Capitolo biglietti: la giornata nerazzurra ha fatto discutere. Prezzi ritenuti alti da una parte della tifoseria e risposta non travolgente al botteghino, tanto che l’Arena con diversi settori ancora disponibili. In tribuna attesa una presenza significativa di tifosi rossoneri, alcuni anche nei settori locali. Un tema delicato.
Importante è stato il comunicato della Curva Nord. Un richiamo all’orgoglio e alla responsabilità, rivolto a squadra, società e ambiente. Unica nota positiva, sul fronte societario, una notizia positiva è l’intesa di massima per il rinnovo di Antonio Caracciolo. Non è ancora nero su bianco, ma il capitano dovrebbe restare anche nella prossima stagione. Un segnale di continuità in mezzo alle difficoltà. A proposito di continuità, oggi prima della partita Calabresi sarà premiato per le 100 presenze in nerazzurro.
In campo, però, restano i punti interrogativi. Più del solito. Stavolta è stato difficilissimo anche solo abbozzare una probabile formazione. L’assenza della consueta conferenza stampa prepartita non ha aiutato. La società ha diffuso solo un breve video del tecnico, senza entrare nei dettagli. Provando ad abbozzare un’idea, sul piano tattico, l’ipotesi sembra quella di confermare l’assetto più prudente visto nell’ultima uscita: difesa a tre con Canestrelli, Caracciolo e uno tra Bozhinov, Coppola o lo stesso Calabresi; centrocampo con Aebischer e Loyola in mezzo, Touré e Angori sugli esterni; davanti da sciogliere i nodi legati a Tramoni, Iling-Junior e alla presenza di Moreo e Durosinmi. Ma sono ipotesi, nulla di definitivo.
Il Milan resta un avversario di altissimo livello. Per Hiljemark è la seconda prova sulla panchina nerazzurra, forse la più difficile. Servirà compattezza, attenzione, capacità di soffrire e ripartire. Scordatevi di vedere calcio champagne. Sarà battaglia. La classifica è dura. I numeri non sorridono. Ma fino all’ultimo secondo, fino all’ultimo respiro, il Pisa deve avere il dovere di crederci. E con lui tutta la città.



