Cinquecento pezzi numerati esauriti in 7 minuti. Shooting creato con l’intelligenza artificiale tra identità e marketing. Pisa all’avanguardia e non è la prima volta.
Sette minuti. È il tempo che è servito per polverizzare la quarta maglia del Pisa per la vendita al pubblico. Cinquecento esemplari, tutti numerati, in edizione limitata. La stessa edizione numerata con la quale stasera i giocatori scenderanno in campo contro il Milan. Messa in vendita e subito esaurita. Una corsa online per un prodotto esclusivo di forte identità che si è trasformata in un vero e proprio successo nonostante il costo (150 euro più eventuali spese di personalizzazione) e l’ultimo posto in campionato.
Dietro al sold out non c’è solo la logica della rarità. C’è anche una scelta precisa sul piano della comunicazione. La presentazione non è passata da uno shooting tradizionale. Il club ha realizzato un servizio interamente costruito con l’intelligenza artificiale: i giocatori si vedono, sono riconoscibili, ma non erano fisicamente sul set.
Chi si occupa di comunicazione sportiva conosce bene il problema. Coinvolgere i calciatori significa incastrare agende, gestire vincoli contrattuali, fare i conti con tempi stretti e costi di produzione non banali. In questo caso la società ha scelto di superare quei limiti, utilizzando la tecnologia come strumento operativo e non come semplice effetto speciale.
Il lavoro è partito dall’archivio fotografico del club, da materiale reale. Volti e fisici sono stati ricostruiti in modo fedele, la maglia è stata modellata in 3D, poi ambientazioni, luci, pose e texture sono state integrate e rifinite manualmente in post-produzione. Un processo ibrido, dove l’intelligenza artificiale è stata messa al servizio di un progetto già definito.
Per il reparto marketing la prospettiva è evidente: poter programmare contenuti senza dipendere dalla presenza fisica degli atleti significa maggiore autonomia e flessibilità. Non è un esperimento isolato quello del Pisa. Già nella stagione 2023-24 la società aveva utilizzato l’intelligenza artificiale per il lancio delle maglie, con un video che mescolava elementi reali e virtuali, inserendo simboli della città come la Torre e il Battistero nella trama delle divise. Anche allora l’obiettivo era unire innovazione e radicamento territoriale.



