E’ vero, il Pisa è con le spalle al muro, ma proprio per questo il momento dice qualcosa di diverso, perché nelle ore più dure la città ha mostrato di essere ancora lì, compatta. L’allenamento di ieri lo ha raccontato meglio di qualunque discorso: la Curva Nord e tanti tifosi sono arrivati senza clamore. Solo presenza. Applausi, voce. Una spinta data così, spontanea, quasi istintiva.

E allora sì, è un derby che mette paura, ma è anche una possibilità. Firenze ha pressioni enormi addosso, deve vincere per forza quanto i nerazzurri, e spesso è proprio quando l’altro è chiamato all’obbligo che può nascere una crepa. Per quanto alcuni fiorentini abbiano snobbato i pisani sui social, il derby lo sentono eccome. Il Pisa invece non ha più nulla da perdere deve entrarci dentro con tutto quello che ha, lasciare da parte ciò che non funziona e tenersi stretti quel poco che oggi fa la differenza: compattezza, sacrificio, fame.

Nessuno chiede miracoli, ma identità. Nessuno pretende bellezza, ma coraggio. Questa squadra, nonostante tutto, ha ancora la possibilità di ribaltare una stagione che sembra scritta. E un derby, soprattutto questo derby, non è mai una partita qualsiasi: pesa per la storia, per la città, per tutto ciò che unisce e divide queste due comunità da secoli.

Andando al campo, il Pisa arriva al Franchi con in porta ancora Nicolas, con Scuffet fuori e Semper in panchina. Hiljemark confermerà con ogni probabilità il 3-4-2-1 visto nelle ultime gare, affidandosi al terzetto Canestrelli–Caracciolo–Bozhinov. A centrocampo resta aperto il ballottaggio sulla sinistra tra Angori e Leris, mentre davanti Tramoni dovrebbe partire fuori: spazio a Iling-Junior e Moreo alle spalle dell’unica punta, con Stojilkovic favorito su Durosinmi e Meister.

Insomma, stasera il Pisa entra al Franchi con un compito semplice e terribile: dimostrare di essere vivo. Farlo per se stesso, per una classifica che non aspetta, per chi ieri si è presentato a fine rifinitura solo per dire “siamo con voi”, e per tutti quelli che oggi stringeranno i denti al settore ospiti o davanti a un televisore. Questa è una partita che vale tutto. Ed è qui che bisogna tirare fuori anche l’ultima goccia di sangue.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.