La stagione sta ormai volgendo al termine con ancora 8 partite da disputare. Il destino del Pisa appare ormai segnato alla retrocessione, ma c’è una domanda che da giorni, anzi settimane, perfino in trasmissione su Finestra Sull’Arena, su Sporting Talk o su Question Time Sporting Club, avete fatto in molti: Da chi ripartire? E chi resterà il prossimo anno? Proviamo a dare un primo sguardo a tre mesi dal termine ufficiale della stagione.

DA CHI RIPARTIRE – Sono molti, in realtà, i giocatori su cui il Pisa potrebbe contare, almeno sulla carta. Giocatori con contratti lunghi, sui quali occorrerà anche una doppia riflessione. Innanzitutto i due portieri Semper e Scuffet. In Serie A hanno avuto problemi, a volte di rendimento, a volte di natura fisica. In Serie B però rappresentano una vera e propria garanzia e niente lascerebbe pensare che, almeno su uno dei due profili, la società non possa ripartire da questi due elementi. Andiamo ora in difesa e pensiamo ad Antonio Caracciolo. Il capitano, come è noto, è in scadenza. Da quanto però sappiamo ci sarebbe già una intesa di massima, possibile, sul suo rinnovo (come scrivemmo lo scorso 11 febbraio). Un elemento che ha brillato forse molto più di tanti altri in questa stagione. In Serie B inoltre sarebbe un calciatore bandiera, un altro motivo per rinnovarlo. Come non dimenticare poi Arturo Calabresi? Il giocatore ha ancora un paio di anni di contratto e ha dimostrato di essere uno dei leader di questo spogliatoio. Discorso in prospettiva invece legato a Coppola. Il giovane centrale ha fatto parlare di sé e il Pisa ha rifiutato per lui le lusinghe di alcune squadre europee, il Tottenham su tutte. Ancora acerbo, ha iniziato a confrontarsi con la Serie A acquisendo però esperienza preziosa. L’italo-cubano potrebbe essere uno degli elementi di forza dal quale ripartire per la prossima stagione. Sempre in difesa un discorso duplice va fatto per Canestrelli. Rendimento altalenante, ottimo per la Serie B, ma in Serie A ha dimostrato di necessitare di ancora un po’ di esperienza. Il contratto ce l’ha, ma bisognerà poi mettersi a tavolino. Potrebbe anche essere ceduto per monetizzare o esercitare una plusvalenza. Andiamo a centrocampo e parliamo di alcuni giocatori come Vural, Piccinini e Hojholt. Perché non palrare anche di Aebischer e Loyola? Per loro ci sarà un paragrafo a parte. Vural è stato un giocatore problematico dal punto di vista degli infortuni. Il suo percorso però potrebbe essere come quello di Tramoni. Una stagione “di recupero” per poi ripartire con slancio dalla prossima. Uno come lui in B potrebbe far comodo visto che fu nominato, lo scorso anno, come il miglior centrocampista del campionato Cadetto. Piccinini invece ha dimostrato grande carattere, ma non è riuscito a imporsi nelle scelte. Su di lui però non ci sono dubbi sull’effettiva utilità del giocatore in Serie B, specialmente con le sue caratteristiche e gli inserimenti. E Hojholt? Il danese è il pretoriano di Hiljemark. Se resterà il danese in panchina non abbiamo dubbi che possa essere un giocatore dal quale ripartire. Andiamo ora sulla trequarti e sugli esterni, parlando di Tramoni, Moreo, Leris, Angori e Touré. Sul primo saranno necessarie ulteriori valutazioni anche più avanti nei paragrafi, ma indubbiamente il corso è un giocatore che in B ha dimostrato di fare la differenza. Se il Pisa intende recuperarlo dopo la mancata cessione al Palermo, potrebbe ancora dire molto. Moreo invece è quel giocatore irrinunciabile. La società potrebbe tenerlo fino a fine carriera. Un anno di Serie A gli ha consegnato finora 6 gol, niente male per il suo primo anno in categoria. Va blindato e tenuto per la prossima stagione a tutti i costi. Anche il blocco degli esterni Leris, Angori e Touré sarebbe perfetto dal quale ripartire, ma molto probabilmente almeno uno dei tre giocatori potrebbe essere ceduto per effettuare una plusavalenza o se fosse considerato come fine ciclo. Riflessioni che faremo in fondo. Sugli attaccanti invece occorre capire tante cose e, il discorso punte, è analizzato caso per caso nei prossimi paragrafi.

I NUOVI ACQUISTI PIU’ ONEROSI RIMARRANNO? – Bozhinov, Aebischer, Loyola, Durosinmi, Stojilkovic, Meister. Insieme fanno 33 milioni di euro per 6 giocatori. I più onerosi della stagione. Molti si chiedono se rimarranno. A Pisa ci sono due regole. Se un giocatore è scontento o ha qualche problematica di natura personale si cerca di facilitarlo alla cessione, vedi il caso Lind. A patto però di trovare anche un’offerta congrua. Il Pisa non svenderà nessuno, ma è anche vero che tutti i giocatori sopra menzionati hanno scelto il nerazzurro sapendo a cosa andavano incontro. Specialmente chi è arrivato in inverno come Bozhinov, Loyola, Durosinmi e Stojilkovic, ben sapendo che sarebbero potuti retrocedere in Serie B. Se rimarranno per loro potrebbe aprirsi un percorso pari a quello di Kieft o Berggreen, che rimasero per riportare il Pisa in Serie A. Giocatori di sicuro affidamento che, anche giovani, potrebbero davvero rappresentare dei crack nel campionato cadetto, dopo essersi ambientati, cosa che non è riuscita in parte per alcuni di loro. Stesso discorso per Aebischer. Il giocatore sarà quasi certamente acquistato per i Mondiali 2026 con la Svizzera. Se dovesse andar via però occorrerà un’offerta importante. Il Pisa lo ha pagato 4,5 milioni di euro. E Meister? Su di lui occorrono riflessioni importanti. Ha deluso tantissimo quest’anno. La società però ha creduto molto in lui e chissà che non possa cederlo in prestito oppure dargli un’ulteriore chance in Serie B. Saranno fatte valutazioni in merito a fine stagione.

LE SITUAZIONI “INCERTE” – Permane qualche situazione incerta sulle scadenze. Ad esempio il portiere Nicolas. Rimarrà oppure questa volta è arrivato il passo d’addio in nerazzurro? Il portiere in Serie A poteva rappresentare un valore, ma in B è tutto un altro paio di maniche e le liste over-under impongono anche alcune scelte. Specialmente sui portieri. Poi c’è il caso di Ebenezer Akinsanmiro. Il suo procuratore, Crescenzo Cecere, ai microfoni di Tuttomercatoweb, nei giorni scorsi ha dichiarato: “È un ragazzo giovane, che arriva da una delle migliore accademie nigeriane, fu visto al torneo di Viareggio, poi al compimento di 18 anni si è trasferito all’Inter iniziando il suo percorso qui in Italia. L’anno scorso ha giocato alla Sampdoria in Serie B, adesso è al Pisa in Serie A, una squadra purtroppo oggi in difficoltà che sta lottando per salvarsi, ma il ragazzo è giovane, si sta dando da fare e si sta mettendo in mostra con le sue qualità”. Il Pisa potrebbe riscattarlo a 6 milioni di euro, l’Inter ha il controriscatto a 7,5 milioni. Tutto lascerebbe pensare al momento che il calciatore possa essere riscattato e l’Inter non controriscattarlo. Chissà. La società però potrebbe concretamente provarci. Infine tra gli incerti c’è Daniel Denoon. Rimarrà a Pisa? Sarà ceduto oppure verrà mandato in prestito? Il giocatore ha tenuto banco più per i suoi infortuni e le sue vicende giudiziarie. Rappresenta al momento, va detto, un grosso punto interrogativo.
CHI SICURAMENTE NON RIMARRA’ – Almeno 6 giocatori sono destinati a non rimanere. Partiamo da Cuadrado. Il colombiano poteva essere un valore aggiunto per la Serie A, ma è stato troppo tempo fuori dal campo e, dopo il suo ultimo infortunio, non è stato più capace di incidere. Impossibile pensare in un prolungamento contrattuale in Serie B. Per lui molto probabilmente si spalancheranno le porte del suo primo amore con un ritorno in patria al Medellin. Ma questa è un’altra storia. Abbiamo invece già parlato sia di Calvin Stengs, sia di Lorran, dedicando negli ultimi giorni un paio di articoli ad entrambi. L’olandese tornerà in patria al Feyenoord e andrà in scadenza. La società olandese ha già fatto sapere al suo procuratore che non scommetterà più su di lui. La soluzione pisana, in ogni caso, è da escludere dopo una stagione con meno di 90 minuti in campo per infortunio. Il brasiliano Lorran invece sarà rispedito al mittente pur con tanti rimpianti e rammarichi. Perché avrebbe potuto far meglio, probabilmente a tratti sarebbe potuto essere gestito anche meglio, ma non si è comportato in maniera professionale, definito “pigro” anche da Gilardino e messo due volte fuori squadra in maniera punitiva da Hiljemark. Tanto talento sprecato. Un altro giocatore che non resterà è Raul Albiol. A meno che il Pisa non pensi di inserirlo nei quadri societari come già accaduto ad esempio con Miguel Veloso, lo spagnolo è destinato a lasciare Pisa. Ha purtroppo dimostrato di non essere più all’altezza e al passo coi tempi. Un vero peccato per una leggenda del calcio mondiale, ma il tempo passa per tutti e i suoi 40 anni quest’anno sono stati più un peso che un valore aggiunto, almeno in campo. Prestito secco quello di Iling-Junior. Il giocatore tornerà all’Aston Villa a fine stagione. Nient’altro da aggiungere. Infine c’è il caso Marius Marin. La società non ha mai fatto veramente passi concreti per volergli rinnovare il contratto, lui avrebbe espresso tramite il suo procuratore, a quanto ne sappiamo, la possibilità di potersi mettere in gioco altrove. Sta recuperando dal suo infortunio e sembra imminente il suo passaggio al Siviglia. La fine di un ciclo per un giocatore che è stato una delle leggende di questo spogliatoio e che resta lo straniero col maggior numero di presenze nella storia del Pisa.

BONUS, CON CHI MONETIZZARE? – Un discorso a parte va fatto anche riprendendo in parte alcuni nomi già analizzati sopra. Il Pisa potrebbe monetizzare o giudicare terminato il ciclo di alcuni giocatori. Potrebbe essere il caso di Idrissa Tourè. La società ha già rifiutato 6 milioni di euro dal Wrexham, ma in estate potrebbe anche partire. Così Tramoni, per il quale sono stati rifiutati 6 milioni di euro. Negli intenti del Pisa c’è anche l’idea di cedere un giorno Samuele Angori, che da tempo ha attirato gli interessi di alcune società. Tra i possibili monetizzabili ci sono anche Canestrelli, se non lo stesso Coppola, per il quale però il Pisa intanto potrebbe scommettere per responsabilizzarlo, prima di valorizzarlo. Insomma, sono tanti i giocatori che potrebbero ancora dire la loro o essere comunque ceduti perché a fine ciclo o perché monetizzabili. Saranno riflessioni da farsi nei prossimi mesi.
CONTERANNO LE MOTIVAZIONI – Cosa più importante però, nel corso della prossima stagione conteranno specialmente le motivazioni. Chi resterà dovrà essere centrato al 100% sul progetto sportivo. Se sarà, come molto probabile, la Serie B, occorrerà un gruppo forte di persone motivate e attaccate alla maglia o alla voglia di riscatto. Perciò Giovanni Corrado e Davide Vaira dovranno fare delle valutazioni in tal senso. Solo così si potrà agire per un progetto di grande respiro per riportare il Pisa in alto, dove con grande solerzia la società era riuscito in questi anni a costruire un progetto tecnico importante. Solo dalle sconfitte però si può imparare e si può fare anche meglio, il successo passa soprattutto dalle cadute.



