Dopo un giorno di riposo concesso da Oscar Hiljemark, il Pisa torna ad allenarsi a San Piero a Grado per preparare la sfida contro il Torino, in programma la domenica di Pasqua alle 18 all’Arena. La squadra riprende così il lavoro entrando nella fase più delicata dell’avvicinamento al match, con diversi aspetti ancora da chiarire tra condizione fisica, rientri dalle nazionali e possibili scelte di formazione.
RIENTRI E ACCIACCHI – Il gruppo arriva a questo appuntamento con qualche notizia positiva e diversi punti interrogativi. Sul fronte infermeria si registra infatti il ritorno al lavoro con i compagni di Juan Cuadrado, che sembra essersi lasciato alle spalle l’ennesimo stop muscolare della stagione. Un recupero importante, almeno sul piano numerico, in un momento in cui Hiljemark ha bisogno di allargare le rotazioni e ritrovare soluzioni. Segnali incoraggianti anche per Simone Scuffet, ormai pienamente recuperato dopo il rientro in gruppo della scorsa settimana. Più difficile invece immaginare un impiego immediato per Marius Marin e Isak Vural, che continuano a lavorare a parte per smaltire i rispettivi problemi fisici. La loro situazione rende il centrocampo uno dei reparti più delicati da gestire in vista di domenica.
I NAZIONALI OGGI DI NUOVO AL LAVORO – Molto dipenderà anche dal rientro dei nazionali che tornano oggi ufficialmente al lavoro. Felipe Loyola e Michel Aebischer sono i primi candidati a riprendere posto in squadra, ma torneranno a disposizione solo a ridosso del fine settimana. Loyola ha chiuso i suoi impegni con il Cile, mentre Aebischer è stato impiegato con la Svizzera contro la Norvegia. I due si aggregheranno nuovamente al gruppo oggi, con tempi stretti ma con la possibilità concreta di avere comunque un ruolo pesante contro il Torino. Loyola può portare dinamismo e intensità, Aebischer invece ordine e gestione, qualità che in una gara come questa possono diventare centrali.
DUE DIFESE BALLERINE – Accanto ai dubbi di formazione, ci sono poi anche le caratteristiche della partita. Pisa e Torino si trovano di fronte con due difese molto battute in questa Serie A: i nerazzurri hanno incassato 54 reti, i granata 53. Il Torino, però, lontano da casa ha già segnato 15 gol, con un attacco che sa colpire in modi diversi: l’imprevedibilità di Vlasic, la fisicità di Zapata o Adams e la profondità di Simeone sono temi concreti da gestire. Per questo il Pisa dovrà essere aggressivo ma anche ordinato, evitando di allungarsi e concedere campo.

TRA ORDINE E AGGRESSIVITA’ – Hiljemark, dal canto suo, si aggrappa proprio a questo: ordine, aggressività e capacità di restare dentro la partita. In casa il suo Pisa, pur con tanti limiti, ha quasi sempre provato a restare vivo, a mettere intensità e a sporcare i piani degli avversari. È successo anche in partite perse, ed è successo soprattutto nel 3-1 col Cagliari, la prova che più di altre ha mostrato una squadra capace almeno di mettere pressione e ritmo.
BENE LA PREVENDITA – Intanto cresce anche l’attesa attorno alla prevendita. La vendita dei biglietti per Pisa-Torino è partita con segnali più incoraggianti rispetto alle ultime uscite interne. I tagliandi sono disponibili su TicketOne, nei punti vendita autorizzati e sul sito del club. Al momento resta più bassa la disponibilità in Curva Sud e Tribuna Inferiore, mentre c’è più margine in Tribuna Superiore e in gradinata.



