Il Pisa è la quarta squadra della Serie A per spazio dato ai calciatori italiani. A dirlo è la classifica pubblicata dal Corriere dello Sport questa mattina, basata sul minutaggio complessivo degli azzurri dopo 30 giornate di campionato. I nerazzurri hanno totalizzato 13.288 minuti con giocatori italiani in campo e si piazzano dietro soltanto a Cagliari, Cremonese e Fiorentina.
È un dato che colpisce perché racconta un Pisa in controtendenza rispetto a buona parte della Serie A. Secondo il Corriere dello Sport, la rosa nerazzurra conta 10 italiani, pari al 29% del gruppo, ma il loro utilizzo è stato molto alto. In pratica, il Pisa non è solo tra le squadre con una buona presenza di italiani, ma è soprattutto una di quelle che li ha fatti giocare di più. Con buona pace di chi sta criticando, da questo punto di vista, l’operato della dirigenza nerazzurra.
La graduatoria completa pubblicata dal Corriere dello Sport vede al primo posto il Cagliari con 19.392 minuti e 18 italiani in rosa, pari al 58%. Seconda la Cremonese con 17.402 minuti e 15 italiani, il 48% della rosa. Terza la Fiorentina con 15.942 minuti e 16 italiani, il 53%. Subito dietro c’è il Pisa con 13.288 minuti e 10 italiani, il 29%. Quinta la Lazio con 12.522 minuti e 10 italiani, poi Atalanta con 11.291 e 10 italiani, Bologna con 9.686 e 11 italiani, Napoli con 9.446 e 10 italiani, Inter con 9.042 e 8 italiani, Juventus con 8.926 e 7 italiani, Roma con 8.844 e 9 italiani, Genoa con 8.177 e 10 italiani, Parma con 7.904 e 7 italiani, Lecce con 6.885 e 4 italiani, Sassuolo con 6.106 e 10 italiani, Milan con 5.034 e 4 italiani, Udinese con 4.879 e 4 italiani, Torino con 4.607 e 5 italiani, Verona con 4.293 e 3 italiani, fino al Como, ultimo, con appena 14 minuti e un solo calciatore italiano in rosa, pari al 4%.
Per il Pisa è un piazzamento che ha un valore preciso. In una Serie A dove molte squadre affidano sempre meno minuti ai giocatori italiani, il club nerazzurro si colloca stabilmente nella parte altissima della graduatoria. Non solo: il quarto posto assoluto rafforza l’idea di una squadra che, pur dentro un campionato sempre più internazionale, continua a dare peso concreto alla componente italiana in un momento in cui il calcio italiano è pesantemente criticato per afflusso di stranieri.



