Ci sono giocatori che a Pisa lasciano un buon ricordo, e poi ci sono uomini che diventano parte integrante del nostro tessuto calcistico e umano. Andrea Lisuzzo appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Per tutti noi, semplicemente “Il Sindaco”, colui che con la fascia al braccio ha guidato la rinascita nerazzurra ringhiando su ogni pallone e trasmettendo al pubblico dell’Arena Garibaldi quel senso di appartenenza che da queste parti vale più di un gol al novantesimo.
Oggi, a distanza di anni da quelle battaglie sul manto erboso, la storia si ripete, ma sotto una veste diversa. Lisuzzo ha tolto i parastinchi e ha indossato i panni dell’educatore e del tattico, compiendo una gavetta silenziosa, preziosa e rigorosa all’interno del nostro settore giovanile, ma anche altrove come ad Empoli e Pontedera. Lontano dalle luci dei riflettori della prima squadra, Andrea ha plasmato i calciatori del futuro, trasmettendo loro la stessa fame e la stessa serietà che lo hanno reso un idolo sotto la Torre.
Adesso, però, il segreto è venuto a galla e i club professionistici hanno iniziato a bussare alla sua porta. Il “valzer delle panchine” estivo vede il nome di Lisuzzo tra i profili più corteggiati. Non è un mistero che diverse società di Serie C e non solo stiano cercando tecnici giovani, affamati, ma capaci di gestire lo spogliatoio con il carisma di un veterano. Tra i vari sondaggi, si è registrato anche un interesse del Novara — piazza che Andrea conosce bene —, dove il tecnico avrebbe già avuto un primo colloquio esplorativo, anche se la concorrenza è fitta e i piemontesi vedono un pole un’altra vecchia conoscenza del calcio pisano come Alessandro Birindelli.
Ma al di là dei singoli accostamenti di mercato, il dato che ci riempie d’orgoglio come pisani è un altro: la maturazione definitiva di un professionista esemplare. Le dirigenze che oggi lo cercano non lo fanno solo per il nome altisonante o per il glorioso passato da difensore centrale, ma perché hanno capito il valore del Lisuzzo “allenatore”. Un tecnico moderno, capace di unire la competenza tattica a una straordinaria leadership umana, dote quest’ultima affinata proprio lavorando quotidianamente con i ragazzi del vivaio.
Per il nostro ex capitano si preannuncia un’estate di scelte cruciali. Il cordone ombelicale con Pisa e con i colori nerazzurri rimarrà per sempre intatto, ma il calcio professionistico chiama e Andrea Lisuzzo ha tutte le carte in regola per rispondere presente. Chi si assicurerà le sue prestazioni comprerà un allenatore, un leader vero, pronto a guidare un nuovo progetto con lo stesso identico cuore che metteva sul prato dell’Arena. Buona fortuna, Sindaco: Pisa farà sempre il tifo per te.



