La stagione del Pisa è terminata con una retrocessione ampiamente anticipata dalla Serie A, un verdetto amaro che avrebbe potuto lasciare scorie e paralizzare la programmazione. La risposta della società, invece, è stata una prova di forza e di tempestività: il 10 giugno è arrivata la scelta del nuovo allenatore, Paolo Bianco, con l‘ufficialità che resta legata, come già avvenuto diverse volte in passato, quando il tecnico si libererà del contratto con la sua precedente squadra. Una sterzata decisa che segna un cambio di passo rispetto alle dinamiche delle ultime estati nerazzurre. Dando uno sguardo al recente passato, infatti, la dirigenza non era mai stata così rapida nello scegliere la nuova guida tecnica, superando in alcuni cas idi gran lunga le tempistiche delle precedenti gestioni.
GILARDINO, INZAGHI, AQUILANI E MARAN – La firma di Bianco brucia sul tempo tutti i cronoprogrammi degli ultimi anni. La scelta attuale è risultata persino più veloce rispetto all’arrivo di Alberto Gilardino. L’ex tecnico, infatti, fu individuato intorno al 13-14 giugno del 2025, per poi essere ufficializzato soltanto il 26 dello stesso mese. Un’accelerazione ancora più evidente se confrontata con la faticosa gestazione che portò a Filippo Inzaghi. Nel 2024, Superpippo fu virtualmente “scelto” l’11 giugno, ma per l’annuncio ufficiale si dovette attendere addirittura il 3 luglio, tra lunghe trattative e dettagli burocratici legate al liberare Aquilani del contratto in essere. Con Bianco le tempistiche dovrebbero essere simili. Andando a ritroso nel tempo, il Pisa di quest’anno ha fatto meglio anche rispetto all’estate del 2023, quella targata Alberto Aquilani. In quel caso il casting si risolse nei giorni caldi di San Ranieri (intorno al 16-17 giugno), con l’ufficialità che slittò fino al 30 giugno. Per trovare un altro inizio di ciclo bisogna risalire al 2022, l’anno della dolorosa finale playoff persa contro il Monza. Anche allora, la scelta di Rolando Maran arrivò dopo i festeggiamenti del patrono cittadino, a ridosso del 17 giugno, venendo poi formalizzata il 23 giugno. Tutti precedenti che certificano come la dirigenza nerazzurra abbia voluto dare un segnale di ambizione e programmazione partendo da lontano. Quest’anno nessuna coltre di mistero, nessun valzer estenuante: il Pisa ha individuato in meno di due settimane l’uomo da cui ripartire e ha chiuso la pratica in tempi rapidi, questo è un fatto. Paolo Bianco si è già messo al lavoro coi dirigenti e col nuovo direttore sportivo Gabbanini. Per una squadra che deve ricostruire l’entusiasmo dopo una retrocessione, il tempo è il primo, preziosissimo alleato.



