Quando il Pisa lo prelevò dal Silkeborg per una cifra importante attorno ai 3,6 milioni di euro, molti parlarono di una scommessa onerosa, quasi folle per un danese sconosciuto. Oggi, conti alla mano, l’operazione Alexander Lind può essere ufficialmente iscritta nei manuali del calciomercato nerazzurro come una delle operazioni più importanti della storia recente. L’attaccante danese non ha solo lasciato il segno sul rettangolo verde, ma ha letteralmente svoltato le finanze nerazzurre, portando in dote guadagni diretti e un indotto indiretto da capogiro.

L’impatto indiretto: quegli 8 gol che valgono oltre 34 milioni.  Il valore di un calciatore non si misura solo con il prezzo del suo cartellino, ma con quello che i suoi gol generano per l’azienda. E in questo, Lind è stato devastante. Con le sue 8 reti decisive nella stagione 2024/2025, il danese è stato uno dei motori immobili della storica cavalcata che ha riportato il Pisa in Serie A. Una promozione che ha spalancato le porte a ricavi straordinari: 24,5 milioni di euro di introiti diretti derivanti dai diritti TV e commerciali della massima serie. 10 milioni di euro garantiti dal “paracadute” per la retrocessione, un tesoretto vitale che la società nerazzurra utilizzerà per dare l’assalto immediato al vertice nella stagione che sta per cominciare. Ovviamente non tutti questi 35 milioni circa sono merito di Lind, ma ha contribuito senza dubbio a questi introiti la sua stagione, così come quella dei suoi compagni e del tecnico Inzaghi, al tempo.

I guadagni diretti: le cifre di un’operazione capolavoro. Se l’indotto legato alla Serie A fa brillare gli occhi, le cifre reali della sua cessione certificano una plusvalenza da urlo. Il Pisa ha monetizzato al massimo ogni singolo momento del post-promozione. Il prestito oneroso. Prima ancora della cessione a titolo definitivo, le casse nerazzurre hanno beneficiato di 300 mila euro dal prestito oneroso. Dal trasferimento definitivo del cartellino, il Pisa incasserà 3,2 milioni di euro. Al club nerazzurro spetterà un ulteriore milione e mezzo di euro (1,5 milioni) al raggiungimento di determinati obiettivi. La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla clausola sulla futura rivendita del 20%. Se il giocatore dovesse esplodere definitivamente, il Pisa si garantirebbe un ulteriore bonifico di grandissimo spessore. In totale la cifra arriverebbe a 5 milioni, cui vanno chiaramente sommati i futuri guadagni per la rivendita.

Il bilancio finale. Facendo un rapido calcolo, tra base fissa, prestito e bonus certi, il Pisa va a incassare una cifra che supera ampiamente il costo iniziale del cartellino, blindando una plusvalenza netta che fa respirare il bilancio. Se a questo sommiamo i soldi dell’indotto generati dalla promozione firmata anche dai suoi gol, Alexander Lind è sato un vero e proprio patrimonio industriale per il Pisa Sporting Club.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.