E’ arrivata l’ufficialità del passaggio a titolo definitivo di Idrissa Touré dal Pisa al Monza. Saluta così una delle nostre bandiere. Cinque stagioni, oltre 150 gare ufficiali e 13 gol: dalla finale playoff persa col Monza alla promozione in A da protagonista.
Ci sono giocatori che passano. Altri che, senza bisogno di grandi proclami, finiscono per accompagnare un pezzo di storia di una società. Idrissa Touré appartiene alla seconda categoria. Il suo trasferimento al Monza chiude un rapporto iniziato nell’estate del 2021 e durato cinque stagioni. Cinque anni nei quali il Pisa è cambiato, è cresciuto, ha sofferto, ha sfiorato una promozione e poi quella Serie A l’ha conquistata. Ecco il comunicato con il quale la società ha salutato la sua bandiera: “Il Pisa Sporting Club comunica di aver trasferito a titolo definitivo alla società AC Monza, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Idrissa Tourè. Idrissa ha segnato le ultime cinque stagioni del Pisa Sporting Club con le sue prestazioni e il suo attaccamento alla maglia, dimostrato in oltre cento battaglie sportive con indosso il Nerazzurro. A lui va il ringraziamento per le emozioni vissute insieme e l’auspicio delle migliori fortune per il prosieguo della carriera”. L’affare è stato fatto per 2,3 milioni di euro, una cifra migliorativa rispetto a quanto aveva proposto inizialmente il Monza. Un’ottima plusvalenza e un’operazione di fatto capolavoro che permette al Pisa di incassare oltre alla cifra il cartellino di Petagna, con buona pace del bubbolio di fondo.
L’ARRIVO NEL 2021 – Era il 15 Luglio 2021 quando il Pisa lo acquistò a titolo definitivo dalla Juventus. Touré aveva 23 anni, arrivava da una stagione in Eredivisie con il Vitesse e aveva alle spalle il percorso nelle giovanili tedesche e l’esperienza con la Juventus Under 23. Fu uno dei giocatori portati da Claudio Chiellini. Firmò inizialmente fino al 2025 un quadriennale. Da quel momento il numero 15 è diventato progressivamente uno dei volti più riconoscibili del gruppo nerazzurro. La prima stagione ebbe subito numeri importanti. 33 presenze in campionato e playoff, 3 gol, ma soprattutto una squadra capace di arrivare a pochi minuti dalla Serie A. Il Pisa di Luca D’Angelo chiuse terzo e arrivò fino alla finale playoff. Il sogno terminò all’Arena, dopo i supplementari, proprio contro il Monza. Touré faceva parte di quel gruppo che vide la promozione sfumare sul più bello.
GLI ANNI DELLA CONTINUITÀ – Touré è stato un giocatore che ha abbracciato diversi ruoli in nerazzurro. Nel corso degli anni ha fatto la mezzala, l’esterno, il quinto e all’occorrenza si è adattato anche in posizioni diverse, perfino trequartista con Aquilani. La sua forza è stata soprattutto questa: disponibilità, fisicità, corsa e capacità di sacrificarsi per la squadra. Nel 2022-23 arrivarono altre 29 presenze e tre reti. La stagione successiva fu più complicata, con 19 apparizioni in campionato, ma il rapporto con Pisa non si interruppe. Anzi. Nel Settembre 2024 arrivò il rinnovo fino al 2027, un segnale della fiducia che il club continuava ad avere nei suoi confronti. Poi la svolta.
LA PROMOZIONE IN SERIE A – Nella stagione 2024-25 Touré è stato uno degli uomini fondamentali del Pisa di Filippo Inzaghi. I numeri ci dicono che quella forse è stata la sua migliore annata in nerazzurro: 33 presenze in Serie B, 31 da titolare, sei gol e quattro assist, protagonista assoluto. Segnò già alla prima giornata contro lo Spezia, poi contro Sassuolo, Cesena e Cosenza. E soprattutto arrivarono i gol nel momento in cui il Pisa stava completando la scalata verso la Serie A. Al Rigamonti contro il Brescia realizzò la rete del 2-0 in una partita terminata 2-1: quel successo portò i nerazzurri a nove punti di vantaggio sullo Spezia a quattro giornate dalla fine, mettendo la promozione ormai a portata di mano. Quella Serie A che nel 2022 era rimasta a pochi minuti di distanza, tre anni più tardi diventò finalmente realtà. E dentro quella promozione ci sono anche le corse, i recuperi, i gol e la continuità di Idrissa Touré.
ANCHE IL PRIMO GOL DEL RITORNO ALLA VITTORIA IN A – Touré ha poi avuto il tempo di lasciare un’altra piccola firma nella storia recente del Pisa. Il 7 Novembre 2025, contro la Cremonese, fu un suo gol a decidere la partita dell’Arena. Il colpo di testa del numero 15 regalò ai nerazzurri la prima vittoria del campionato di Serie A, tornando a festeggiare un successo nella massima categoria dopo 34 anni. Non è stata una stagione semplice per il Pisa, ma anche nella massima serie Touré ha continuato a trovare spazio: 32 presenze in campionato, a conferma di quanto fosse diventato parte integrante della squadra, attirando anche l’attenzione di grandi club, dall’Inter alla Roma.
UNA DELLE BANDIERE DI QUESTO CICLO – Alla fine restano soprattutto i numeri. Cinque stagioni. 146 presenze tra campionato e playoff, alle quali si aggiungono sette gare di Coppa Italia: 153 partite ufficiali complessive. Tredici gol. Una finale playoff. Una promozione in Serie A. Un’intera stagione nella massima categoria. Raccontare Touré soltanto attraverso i numeri sarebbe riduttivo. È arrivato ragazzo ed è andato via uomo, come lui stesso aveva raccontato parlando del rapporto costruito con la città: “Quando arrivai mi accolsero bene, mi fecero subito sentire a casa”. In cinque anni è diventato uno dei giocatori con maggiore anzianità nel gruppo e una delle grandi bandiere del Pisa dell’ultimo decennio. Non necessariamente per una fascia portata al braccio, ma per il tempo trascorso qui, per quello che ha vissuto e per essere rimasto in un ciclo che ha attraversato una vasta gamma delle nostre emozioni. Il calcio poi va avanti. Le squadre cambiano e cambiano anche le esigenze. Touré adesso prende un’altra strada. Resta però ciò che ha fatto. Era presente quando il Pisa arrivò a un passo dalla Serie A. Era presente negli anni più difficili che seguirono. Era ancora lì quando quella Serie A, finalmente, il Pisa se l’è presa. Perciò grazie Idrissa, per aver fatto parte di un pezzo importante della storia nerazzurra.



