Il calciatore del Pisa Stefano Moreo ha tenuto questa mattina, dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi, una conferenza stampa. Il tecnico Paolo Bianco invece ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Di seguito le loro dichiarazioni.
Il primo pensiero del giocatore è stato per il compagno Lusuardi: “Ci tenevo a fare le mie sentite condoglianze a nome della squadra a Lusuardi e gli stiamo vicino”.
LA SCELTA – Moreo ha ripercorso le settimane nelle quali il suo futuro avrebbe potuto prendere un’altra direzione. Il Palermo lo aveva cercato, ma il confronto all’interno del Pisa lo ha portato a rinnovare il proprio impegno: “Ho chiuso l’ultima stagione stremato, privo di energie e di motivazioni. È stato un anno durissimo. C’è stata l’occasione e l’offerta del Palermo, come ha confermato anche il direttore, ma alla fine, confrontandomi con la società, con l’allenatore e con i compagni, ho deciso di rimanere e di prolungare fino al 2028. Sono felice di essere rimasto in questa squadra che mi ha dato tanto: ora sono ancora più concentrato e motivato per fare il meglio possibile. L’obiettivo deve essere quello di trasformare in energia positiva tutto ciò che è andato male lo scorso anno, per rispondere alle richieste del nuovo mister e puntare a tornare nella massima serie”.
LA QUALITÀ – La fiducia nelle possibilità della squadra emerge soprattutto nel confronto con il passato. Per Moreo il materiale a disposizione è importante, ma serve accompagnarlo con un atteggiamento diverso: “Secondo me oggi siamo qualitativamente più forti rispetto a due anni fa e anche rispetto alla scorsa stagione. Sono arrivati giocatori importanti, di categoria. Possiamo giocarcela con chiunque, ma dobbiamo ritrovare la cattiveria agonistica di due anni fa”.
Una convinzione che passa anche dall’intesa con i compagni di reparto. L’attaccante ha descritto così le caratteristiche dei due nuovi centravanti: “Con i nuovi attaccanti mi sto divertendo tantissimo: Petagna è bravissimo nel lavoro di supporto, sa tenere palla e ti permette di giocare in appoggio; Pittarello è uno che, come me, fa la guerra con tutti i difensori ed è bello tosto. Sono due grandi attaccanti che ci faranno fare tanti gol”.
IL RUOLO – La concorrenza offre a Bianco più soluzioni, sia dall’inizio sia durante la partita. Moreo ha indicato la posizione nella quale si sente più a suo agio, confermando la propria disponibilità ad adattarsi: “Penso che il mister sia contento di avere dubbi su chi far giocare, perché significa avere a disposizione tanti elementi di qualità. Il ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco è quello in cui mi trovo meglio, ma in carriera ho giocato un po’ ovunque, quindi sarà l’allenatore a decidere. Avere tanti giocatori forti permette di variare sistema di gioco, passando dalla difesa a tre a quella a quattro. Davanti siamo molto forti e la società ha fatto acquisti importanti. Con i cinque cambi, poi, chiunque può spaccare la partita subentrando”.
LA DIFESA – I sette punti nelle prime cinque giornate lasciano però aperti alcuni problemi. Su tutti la facilità con cui il Pisa concede reti, un aspetto sul quale l’attaccante ha insistito: “Adesso dobbiamo ritrovare la voglia e la cattiveria di non subire gol. In questo avvio ne abbiamo presi troppo facilmente”.
BIANCO ALLA GAZZETTA – Anche il tecnico nerazzurro Paolo Bianco ha parlato alla Gazzetta dello Sport. “Il progetto è biennale: dobbiamo essere competitivi fin da subito e conquistare la promozione entro due anni, costruendo qualcosa che duri nel tempo. Pisa vuole tornare in A per rimanerci. Questo riguarda sia la squadra sia il club: il centro sportivo sarà pronto in primavera. Cambio modulo? Volevamo modificare qualcosa, ma per le caratteristiche dei giocatori, al momento, quello della difesa a tre è l’assetto più adatto”. E ancora:
“A Pisa mi ha voluto una proprietà forte con grandi prospettive. […] Ci sono cali di tensione dovuti alla rassegnazione di quel finale della scorsa stagione. La squadra sa cosa serve ma non sempre lo fa. […] La difesa? Non è un problema di reparto, ma di attenzione generale. […] In attacco tutti hanno 7-8 gol in canna, devo portarli a quel livello. Ho sempre fatto scelte particolari e centrato gli obiettivi. Aprendo un ciclo ci posso sperare, e Pisa è il posto giusto”. Queste le sue dichiarazioni, parte di una intervista più ampia all’interno della rosea.


