Premesso che il Pisa debba essere artefice del proprio destino, la storia recente della Serie B dice che in sette degli ultimi dieci campionati almeno una squadra promossa a fine campionato aveva 7 punti o meno dopo cinque giornate
Sette punti nelle prime cinque giornate possono sembrare pochi per una squadra che punta alle zone alte della classifica. Guardando però quanto accaduto in Serie B negli ultimi dieci campionati, la partenza del Pisa può assumere un peso diverso se si considera, come tutti speriamo in questo caso, un periodo di “adattamento” di rosa e situazioni contingenti. In sette delle dieci stagioni analizzate, almeno una delle squadre poi promosse in Serie A aveva infatti raccolto 7 punti o meno dopo cinque turni.
Alcune rimonte sono state anche molto più profonde rispetto alla situazione attuale dei nerazzurri. Il Monza 2021-22 aveva appena 6 punti dopo cinque giornate, ma a fine stagione conquistò la Serie A attraverso i playoff. Ancora più significativo il percorso dello Spezia 2019-20, fermo addirittura a quota 4 alla quinta giornata e poi capace di completare la rimonta fino alla promozione.

Ci sono poi il Brescia 2018-19 e il Parma 2017-18, entrambi a quota 6 dopo cinque partite, oltre al Genoa 2022-23 e al Monza 2025-26, partiti con 7 punti e successivamente arrivati in Serie A. Nella stagione 2024-25 anche la Cremonese, a quota 7 dopo cinque giornate, riuscì poi a ottenere la promozione attraverso i playoff.
La soglia si allarga ulteriormente prendendo in considerazione chi aveva raccolto 8 punti. È successo ad altre sei formazioni poi promosse: Venezia nel 2025-26, Sassuolo nel 2024-25, Como nel 2023-24, Lecce nel 2021-22, Crotone nel 2019-20 e ancora Lecce nel 2018-19.
Il dato non garantisce naturalmente nulla al Pisa, ma serve a mettere nella giusta prospettiva l’avvio della squadra di Paolo Bianco. Cinque giornate rappresentano ancora una porzione troppo ridotta del campionato per definire le reali ambizioni di una squadra.
Il vero tema sarà capire quanto velocemente i nerazzurri riusciranno a trasformare quanto prodotto sul campo in continuità di risultati. La Serie B degli ultimi anni insegna che a inizio Ottobre il campionato può ancora cambiare completamente volto.


