Tre settimane senza campionato, il tempo per lavorare e adesso la necessità di vedere i risultati. Vicenza-Pisa segna la ripartenza dei nerazzurri dopo una pausa che ha permesso a Bianco di intervenire sui problemi emersi nelle prime giornate. Al Menti si tornerà a giocare per i punti, con alcune assenze e una squadra chiamata a mostrare passi avanti. Ecco cinque motivi per seguire la partita.
IL PISA DOPO LA SOSTA – La prima curiosità riguarda proprio ciò che sarà cambiato. Tre settimane sono un intervallo lungo durante una stagione, anche se gli impegni delle nazionali hanno impedito di avere sempre tutti a disposizione. Il Pisa ha potuto lavorare e confrontarsi anche con il Monaco. Ora arriva una verifica diversa: capire quanto di quel lavoro si tradurrà nella capacità di gestire la partita, riconoscere i momenti e limitare gli errori. La sosta ha offerto tempo, Vicenza comincerà a dire come è stato utilizzato. Con la consapevolezza che la Serie B non aspetta nessuno.
LA DIFESA ALLA PROVA DEI PUNTI – È uno dei temi principali della ripartenza. Il 3-4-2-1 sarà il riferimento, ormai ampiamente annunciato da Bianco in questi giorni, ma l’assenza di Caracciolo obbliga Bianco a scegliere una soluzione per completare il reparto accanto a Calabresi e Canestrelli. Bozhinov oppure Angori, già adattato nella linea a tre a Monaco, come abbiamo già scritto nell’articolo riguardante la probabile formazione nerazzurra.
SETTE PUNTI DOPO CINQUE GARE NON CHIUDONO IL CAMPIONATO – Abbiamo dedicato un articolo alle promozioni ottenute da chi era partito lentamente. Il percorso del Pisa è ancora tutto da scrivere. Vicenza può essere il primo passo per cambiare l’inerzia di questo inizio campionato. La squadra riuscirà a essere più equilibrata? Saprà dare continuità alle proprie iniziative senza esporsi troppo? Per i nerazzurri è l’occasione di accompagnare la ripresa con una prestazione convincente e con punti che diano valore al lavoro delle ultime settimane.
IL RICORDO DELL’ULTIMA VITTORIA AL MENTI – Tra i motivi per seguire Vicenza-Pisa c’è anche il ricordo dell’ultimo successo nerazzurro su questo campo. Nel 2021 la squadra di D’Angelo vinse 3-1 in rimonta, proseguendo una partenza a punteggio pieno che aveva acceso l’entusiasmo della città. Una giornata rimasta nella memoria dei tifosi, dentro una stagione che avrebbe portato il Pisa fino alla finale playoff. Tornare al Menti significa anche ritrovare quelle sensazioni, con la voglia di aggiungere un’altra vittoria alla storia del confronto.
GLI OBIETTIVI, DALLE PAROLE AL CAMPIONATO – Durante la sosta si è discusso molto delle ambizioni del Pisa. Il piano biennale evocato da Bianco alla Gazzetta dello Sport è stato interpretato da qualcuno come un rinvio della corsa alla Serie A. Ma programmare su due anni non significa rinunciare a provarci subito: è il punto che ho approfondito anche nel video dedicato sul mio canale youtube, ripercorrendo le dichiarazioni di società, allenatore, giocatori e sponsor. L’ambizione sportiva va accompagnata dalla costruzione di un club più preparato a sostenere la massima categoria. Vicenza è la prima tappa dopo questo dibattito: un’occasione per dare sostanza agli obiettivi dichiarati.


