La vittoria di Vicenza ha risvegliato un po’ di entusiasmo nell’ambiente Pisa, ma il bello, e forse anche il difficile, comincia adesso. Sabato sera, alle 19.30, i nerazzurri torneranno finalmente all’Arena Garibaldi per affrontare la Cremonese, in una sfida che mette di fronte due delle grandi deluse della passata stagione in Serie A. Due società che hanno dovuto ricominciare dalla cadetteria e che cercano di costruire le basi per tornare dove erano soltanto pochi mesi fa. Per il Pisa sarà anche l’occasione per capire se il successo del Menti abbia sia stato una vera svolta o soltanto un fuoco fatuo. Ecco cinque motivi per non perdere Pisa-Cremonese.
LA CONTINUITÀ, LA VERA PROVA DI MATURITÀ – A Vicenza il Pisa ha probabilmente disputato la sua partita più convincente della stagione. Tre gol, una difesa quasi mai in affanno, un centrocampo capace di controllare la gara e un atteggiamento che ha permesso ai nerazzurri di dominare dall’inizio alla fine. Ma Paolo Bianco, nel dopopartita, ha invitato tutti a mantenere i piedi per terra. Il campionato è lungo e una vittoria, per quanto importante, non può cancellare le difficoltà emerse nelle prime giornate. Contro la Cremonese serviranno la stessa concentrazione, la medesima attenzione difensiva e soprattutto la capacità di affrontare una squadra costruita con ambizioni importanti. Il rischio, dopo un successo tanto netto, è pensare che i problemi siano stati definitivamente risolti.
LA DIFESA E UNA ROSA LUNGA – Una delle indicazioni più interessanti arrivate dalla trasferta di Vicenza riguarda proprio il reparto arretrato. Senza Caracciolo, fermato da un problema muscolare, Paolo Bianco ha affidato le chiavi della difesa al giovane Andrea Primasso, affiancato da Calabresi e Angori. Una scelta premiata dal campo, con il Pisa che ha concesso pochissimo agli avversari. Adesso, però, il possibile recupero di Caracciolo e, chissà, magari un ritorno di fiamma di Canestrelli aprono nuovi interrogativi. Chi giocherà? E soprattutto, quanto potrà incidere la concorrenza interna? La disponibilità di più alternative può diventare un valore aggiunto in un campionato lungo e impegnativo come la Serie B? Lo stesso discorso vale per il resto della squadra, dove Bianco può contare su giocatori capaci di incidere anche a gara in corso, come dimostrato da Rao con il gol del definitivo 3-0 a Vicenza. La profondità dell’organico, spesso invocata in fase di mercato, deve diventare adesso una risorsa concreta.

LA CREMONESE E’ AVVELENATA ED E’ GIA’ IN RITARDO – La squadra di Fabio Pecchia ha conquistato soltanto sei punti nelle prime sei giornate, con una vittoria, tre pareggi e due sconfitte. Arriva dal pareggio senza reti contro l’Arezzo e ha bisogno di una svolta. Una situazione che potrebbe rendere la gara particolarmente tesa.
DALLA SERIE A ALLA SERIE B, CON UN RICORDO CHE VALE 34 ANNI – Pisa e Cremonese si ritrovano a distanza di meno di un anno da una partita che resterà nella storia nerazzurra. Era il 7 Novembre 2025 quando il Pisa di Alberto Gilardino superò i grigiorossi per 1-0 all’Arena Garibaldi, conquistando la prima vittoria in Serie A dopo oltre 34 anni. Decisivo un colpo di testa di Idrissa Touré nella ripresa, su assist di Tramoni. Una serata che sembrava poter rappresentare l’inizio di un nuovo capitolo e che invece sarebbe rimasta una delle poche soddisfazioni di un campionato terminato con la retrocessione. Anche la Cremonese ha vissuto una stagione difficile, conclusa con il ritorno in Serie B. Oggi le due squadre si ritrovano in un contesto completamente diverso
IL RITORNO ALL’ARENA E L’INIZIO DI UN CICLO DECISIVO – L’ultima volta che il Pisa ha giocato una partita ufficiale in casa era l’11 Settembre, nella pesante sconfitta per 4-1 contro la Virtus Entella. Da allora è passato più di un mese, tra la Coppa Italia, la trasferta di Mantova, la lunga sosta e il successo di Vicenza. Nel frattempo sono cambiate molte cose. Il calendario non concederà molto tempo per riflettere. Dopo la Cremonese arriverà la trasferta di Verona, seguita dall’impegno casalingo con il Palermo. Tre partite contro avversarie importanti, concentrate in poco più di dieci giorni, che potranno fornire indicazioni sul reale valore del Pisa.


