La Cremonese apre il trittico con Verona e Palermo. Dopo Vicenza, i nerazzurri cercano una conferma davanti al proprio pubblico: serve un altro passo.

Il Pisa ha mostrato a Vicenza quello che può essere. Oggi, contro la Cremonese, deve cominciare a dimostrare di poterlo essere con continuità. È questo il senso del ritorno all’Arena, oltre un mese dopo l’ultima partita casalinga. In mezzo sono passati una sconfitta difficile da digerire, il pareggio di Mantova, una lunga sosta di lavoro e infine il successo del Menti. Adesso quella crescita va portata anche davanti alla propria gente, dove finora i nerazzurri hanno raccolto meno di quanto serva per sostenere le ambizioni di questo campionato.

LA CONFERMA – Il 3-0 di Vicenza ha lasciato più di qualcosa e segnali che meritano fiducia. Bianco, però, ha fatto bene a frenare subito l’entusiasmo. Una vittoria convincente non cancella automaticamente i problemi incontrati nelle settimane precedenti. Ora bisogna ripetere una buona prestazione. Il Pisa aveva già conosciuto questa situazione dopo Castellammare, prima della brusca caduta con l’Entella. Anche per questo oggi conta vedere quanto abbia imparato.

RIPRENDERSI CASA – All’Arena i nerazzurri hanno vinto una volta e perso due. Fuori hanno raccolto sette punti, costruendo una parte importante della propria classifica.La spinta del pubblico può aiutare, ma tocca alla squadra alimentarla con il proprio atteggiamento: cercare la vittoria, reggere i momenti difficili, non perdere ordine se il gol tarda ad arrivare. L’ultima immagine lasciata in casa è ancora quella dell’1-4 contro l’Entella. Vincere avrebbe importanza anche per riportare davanti ai propri tifosi le sensazioni che una settimana fa sono arrivate da Vicenza.

DUE SQUADRE CHE VOGLIONO RISALIRE – Dall’altra parte ci sarà una Cremonese ferita dall’ultima stagione e insoddisfatta dell’inizio di questa. Sei punti in sei giornate sono un bottino inferiore alle aspettative di una società intervenuta sul mercato per riprovare a salire. Con Pecchia, subentrato a Giampaolo, sono arrivate una vittoria e tre pareggi. Il Pisa deve aspettarsi una squadra che cerca una svolta.

LE RISORSE – Bianco può affrontare questo match con possibilità di scelta importanti. Il recupero di Caracciolo e Petagna aggiunge esperienza e soluzioni a un gruppo nel quale conquistare una maglia sta diventando difficile. C’è abbondanza a centrocampo, ci sono alternative sulla trequarti, ci sono giocatori che attendono un’occasione. La qualità della rosa si vede anche da qui, purché la concorrenza diventi una risorsa durante tutta la partita, Contro una Cremonese che nelle ultime due gare non ha concesso gol, la capacità di cambiare ritmo e trovare energie dalla panchina sarà molto importante. E poi questa partita riporta inevitabilmente al gol di Touré del 7 Novembre 2025, a quella sera in cui l’Arena tornò a festeggiare una vittoria in Serie A dopo 34 anni. Sembrava potesse essere un inizio. La stagione prese poi un’altra direzione e oggi anche Touré non veste più il nerazzurro. Resta il ricordo, ma il Pisa ha bisogno di costruirne altri con gli uomini che ha adesso. La strada è ancora lunga. Intanto c’è una partita da giocare, un pubblico da ritrovare e una buona prova da confermare

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.