Due ore in sede in mattinata, poi lunghe riunioni fiume anche il pomeriggio, il benvenuto di Knaster e il pranzo con Gabbanini. Domani è atteso dalla squadra. Nuovi retroscena di un cambio inatteso nei tempi.

IL SALUTO E IL PRANZO CON GABBANINI – “Ci riporti in Serie A”. Il primo giorno di Damien Comolli da presidente del Pisa passa anche dalla richiesta di un tifoso, incrociato durante il tragitto verso la pausa pranzo. Accanto al nuovo numero uno nerazzurro c’è il direttore sportivo Leonardo Gabbanini. Entrambi sorridono, poi il diesse si rivolge a Comolli: “È la cosa che ci chiedono più spesso”. Una battuta che accompagna l’inizio di un incarico sul quale si concentrano le ambizioni di Alexander Knaster e le aspettative della piazza.

LA MATTINATA IN SEDE – Comolli è arrivato alle Officine Garibaldi intorno alle dieci, preceduto di poco dal proprietario del Pisa. Knaster si è fermato poco meno di un’ora, il tempo di accogliere il nuovo presidente e dargli il benvenuto. Poi ha lasciato la sede, mentre il dirigente francese ha proseguito il suo primo giro di incontri. Circa due ore trascorse negli uffici nerazzurri, con appuntamenti che hanno coinvolto le diverse aree e le figure dirigenziali della società. Un primo contatto con le persone e con l’organizzazione del club, dal quale comincia il lavoro quotidiano della nuova presidenza. Il confronto più lungo è stato quello con Gabbanini. Il presidente e il direttore sportivo hanno avuto modo di parlare a lungo, proseguendo il dialogo anche a pranzo. Proprio durante il trasferimento, sotto gli obiettivi dei fotografi e delle telecamere, è arrivata la richiesta del tifoso. Poche parole, accolte con un sorriso, che hanno portato subito al centro l’obiettivo sportivo.
IL PRIMO INCONTRO CON LA SQUADRA – Domani Comolli dovrebbe salutare per la prima volta il gruppo di Paolo Bianco, atteso a San Piero a Grado alla ripresa degli allenamenti dopo due giorni di riposo. Sarebbe il passaggio successivo di questo insediamento: dopo gli uffici e i colloqui con i dirigenti, il contatto con l’allenatore e i giocatori. Da lì prenderà forma l’attività ordinaria del nuovo presidente. Knaster, dopo gli investimenti sostenuti in questi anni, ha deciso di affidare il Pisa a un dirigente passato dalla guida del Tolosa e dal ruolo di amministratore delegato della Juventus, ciò significa puntare su un profilo di esperienza internazionale. È difficile leggere un’operazione del genere come una scelta per vivacchiare in Serie B. L’impressione è che il proprietario stia pensando ancora più in grande.
IL CAMBIO E LA SORPRESA – In queste ore ci sarà spazio anche per i saluti privati della famiglia Corrado alle varie componenti della società, alla squadra e all’allenatore. Secondo quanto raccolto con maggiori conferme, Bianco e i giocatori avrebbero saputo del cambio al vertice soltanto lunedì, nella stessa giornata in cui si è consumato il passaggio. Anche la famiglia Corrado sarebbe stata colta in parte di sorpresa dai tempi dell’operazione. Non dunque dall’esistenza di riflessioni sul futuro assetto societario, quanto dall’accelerazione che ha portato alla nuova presidenza.


