Nuovo approfondimento sul nuovo presidente del Pisa. Dal mercato alla gestione del club: il metodo del nuovo presidente. E quel precedente pisano nell’archivio di Romeo Anconetani. Comolli infatti possiede un archivio aggiornato di oltre 40 mila giocatori, come il fu Presidentissimo.
Il cambiamento portato da Damien Comolli a Pisa andrà misurato anche nel modo in cui la società prenderà le proprie decisioni. Il nuovo presidente ha costruito una parte importante della sua carriera sull’utilizzo dei dati. Uno strumento per scegliere i giocatori, individuare gli allenatori e organizzare il lavoro, ma anche per conoscere il pubblico e gestire le attività commerciali. Come abbiamo raccontato nel ritratto pubblicato su SestaPorta, l’esperienza che aiuta maggiormente a comprenderne il metodo è quella di Tolosa. Comolli prende la guida di un club appena retrocesso, nel 2020, e lo accompagna alla promozione in Ligue 1, alla vittoria della Coppa di Francia e al ritorno nelle competizioni europee. Dietro quei risultati c’è un’organizzazione nella quale l’analisi statistica occupa un posto centrale. È da lì che bisogna partire per capire quale impostazione potrà portare nel Pisa di Alexander Knaster.
DATI IN TUTTA LA SOCIETÀ – Comolli aveva illustrato questa filosofia il 10 Giugno 2025, durante la conferenza stampa di presentazione alla Juventus. “Noi utilizzeremo i dati in diverse aree, ci aiuteranno nella selezione di giocatori e ci aiuteranno a definire la nostra strategia e raccoglieremo dati su tutti”, aveva detto. Il suo ragionamento andava oltre il calciomercato. “Ci aiutano a prevenire gli infortuni dei giocatori, la conduzione del business, a conoscere meglio i fan e i tifosi, a stabilire connessioni migliori. L’IA è d’aiuto, sta facendo bene”. Lo stesso concetto era già emerso in Francia. Parlando del Tolosa, Comolli aveva spiegato che il club “prende tutte le decisioni sulla base di dati e statistiche”. Il punto, dunque, è la continuità del metodo. A Pisa bisognerà vedere come questa impostazione verrà tradotta nel lavoro quotidiano e integrata con le competenze già presenti. La sensazione però è che ci sarà una rivoluzione totale nel modo di lavorare e approcciare tanto il mercato quanto l’attività quotidiana.

L’OBIETTIVO DEL NUOVO PRESIDENTE – Comolli dovrà rendere il Pisa più competitivo e sostenibile sul piano economico. L’obiettivo è aumentare i ricavi e ridurre la dipendenza dai capitali versati da Knaster. Dati e statistiche serviranno a individuare talenti da valorizzare, ottenendo risultati sul campo e plusvalenze. Centro sportivo e nuova Arena dovranno contribuire alla crescita economica nel lungo periodo. La missione è portare i bilanci in equilibrio, controllando i costi e mantenendo le ambizioni sportive.
IL DATABASE E IL POSSIBILE INSERIMENTO DI NUOVE FIGURE – Le dimensioni del lavoro aiutano a capire la portata del sistema. Nel Maggio 2025 la Gazzetta dello Sport descriveva il database utilizzato a Tolosa come uno strumento capace di monitorare oltre 70 campionati e più di 40mila calciatori in attività. Un patrimonio di informazioni impiegato per valutare la compatibilità dei profili con il progetto sportivo. Lo studio dei dati riguardava anche la scelta degli allenatori. Non basta, però, avere a disposizione una grande quantità di informazioni. Serve che chi dirige il club e chi lavora sul campo condivida criteri e obiettivi. Comolli lo ha spiegato nel Novembre 2025, intervenendo alla conferenza Hudl Performance Insights di Londra: “Serve un ponte, una persona che abbia la conoscenza dei dati e parli il linguaggio del coach”. Non è dunque escluso, anzi è molto probabile, che nei prossimi mesi Comolli deciderà di inserire qualche figura nuova, un dirigente, col compito di saper leggere i dati, che si interfacci direttamente con il direttore sportivo Leonardo Gabbanini e con il tecnico Paolo Bianco.
IL PRECEDENTE DI ROMEO – A Pisa, però, l’idea di raccogliere sistematicamente informazioni su migliaia di calciatori ha un precedente che appartiene alla storia della città. Romeo Anconetani aveva costruito il suo celebre archivio molto prima che il calcio parlasse di intelligenza artificiale. Uno schedario arrivato a raccogliere informazioni su circa 40mila giocatori italiani e stranieri. Lo alimentavano una rete di collaboratori e osservatori, le notizie raccolte sui campi e le valutazioni pubblicate dai giornali sportivi. Un lavoro che consentiva ad Anconetani di conoscere un mercato molto più ampio di quello raggiungibile attraverso i soli contatti personali. Le schede di Romeo e i sistemi analitici utilizzati da Comolli appartengono a epoche e strumenti diversi. Li avvicina, però, la ricerca di un vantaggio attraverso la conoscenza: raccogliere informazioni, confrontarle e arrivare su un giocatore prima che il suo valore sia riconosciuto da tutti.


