Un passato da calciatore, gli inizi nel vivaio del Monaco, poi diventa allenatore, in seguito osservatore con Wenger, quindi uomo mercato in Premier e poi presidente del Tolosa e Ad della Juve: il percorso del nuovo numero due nerazzurro.
TANTI PUNTI DI VISTA DIVERSI – Prima di sedersi dietro una scrivania, Damien Comolli è stato dalla parte dei ragazzi che inseguono un pallone e degli allenatori che provano a farli crescere. Poi ha osservato giocatori, condotto trattative, diretto aree sportive e assunto la responsabilità di intere società. Il nuovo presidente del Pisa ha attraversato quasi tutti i principali ruoli del calcio, cambiando progressivamente il punto dal quale guardare una squadra. È una delle particolarità del suo percorso. L’immagine del dirigente legato ai dati e agli algoritmi che abbiamo affrontato ieri su queste pagine (Lin qui) ci ha raccontato solo una parte della sua formazione. Prima ci sono il campo, il settore giovanile e il lavoro da osservatore.
GIOCATORE E ALLENATORE – Gli inizi da calciatore appartengono al vivaio del Monaco. Comolli non arriva alla dirigenza dopo una carriera da giocatore affermato tra i professionisti. Il passaggio che dà una direzione al suo futuro avviene presto, quando comincia ad allenare. Nel 1992 infatti prende la guida dell’Under 16 del club monegasco. È il periodo in cui sulla panchina della prima squadra siede Arsène Wenger, figura che tornerà nel suo percorso. Per Comolli sono anni di formazione sul campo, nel lavoro con ragazzi dei quali bisogna valutare tanto le qualità presenti quanto le possibilità di crescita. Questo primo incarico aiuta a leggere anche il dirigente che verrà dopo. Prima di selezionare un allenatore, Comolli ha svolto quel mestiere nel calcio giovanile. Va per un periodo anche in Giappone a ricoprire lo stesso incarico.
OSSERVATORE CON WENGER – Nel 1996 entra nell’Arsenal, dove ritrova Wenger e lavora nello scouting. Cambia la funzione: deve riconoscere giocatori capaci di crescere e inserirsi nel progetto del club inglese. Rimane nell’organizzazione dei Gunners fino al 2004 da osservatore. È una lunga esperienza in una società che in quegli anni costruisce una delle squadre più importanti del calcio europeo. La ricerca internazionale dei talenti diventa una parte centrale della sua professione e prepara il successivo passaggio alla direzione sportiva.
DIRETTORE SPORTIVO E RESPONSABILE TECNICO – Nel 2004 il Saint-Étienne gli affida il ruolo di direttore sportivo. Comolli passa dalla segnalazione dei calciatori alla responsabilità delle scelte e delle operazioni necessarie a costruire una squadra. L’anno successivo torna in Inghilterra, al Tottenham. Il suo incarico comprende il reclutamento e una supervisione più ampia dell’area tecnica. In quel periodo arrivano agli Spurs giocatori come Gareth Bale, Luka Modrić e Dimitar Berbatov. Il bilancio comprende anche contrasti e un’interruzione del rapporto nel 2008: una carriera fatta di intuizioni importanti, ma anche di decisioni contestate. Dopo un secondo periodo al Saint-Étienne, nel 2010 arriva al Liverpool come responsabile della strategia calcistica. Nel Marzo 2011 diventa direttore sportivo. Sono ulteriori passaggi in una professione nella quale la valutazione tecnica deve confrontarsi con budget, trattative e risultati. L’esperienza ad Anfield si conclude nell’Aprile 2012. Il successivo incarico al Fenerbahçe, tra il 2018 e il Gennaio 2020, aggiunge il campionato turco alle esperienze maturate in Francia e in Inghilterra.
PRESIDENTE A TOLOSA – Nel 2020 diventa presidente del Tolosa, acquistato da RedBird. Da quel momento deve rispondere del funzionamento complessivo della società. Il mercato rimane una componente essenziale, dentro una responsabilità che comprende organizzazione, risorse e sviluppo del club. Il Tolosa torna in Ligue 1 nel 2022 e conquista la Coppa di Francia nel 2023. È l’esperienza nella quale Comolli riesce a dare maggiore continuità al proprio progetto, accompagnando la società dalla seconda divisione alle competizioni europee.
DIRETTORE GENERALE E AMMINISTRATORE DELEGATO – La Juventus gli affida un altro incarico nel Giugno 2025: direttore generale, con responsabilità sull’area sportiva maschile e sui settori commerciale e marketing. A Novembre arriva la nomina ad amministratore delegato. Il rapporto si chiude il 12 Giugno 2026, quando il club annuncia le sue dimissioni. Ora Pisa rappresenta una nuova tappa da presidente e amministratore delegato per un dirigente che ha conosciuto il calcio giovanile, la ricerca dei talenti, la costruzione delle rose e la gestione societaria. Aver attraversato tanti ruoli non garantisce il successo. Offre però esperienze diverse sulle quali costruire il lavoro. È anche su questa capacità di collegare campo, mercato e organizzazione che si misurerà l’esperienza pisana di Comolli.


