La conferma dopo la Cremonese, la prima di Comolli e le scelte di Bianco: dal Bentegodi via a una settimana importantissima.

LA SECONDA PROVA DI MATURITÀ – La Cremonese è stato un passaggio importante, ma adesso serve confermarsi. Il Pisa ha trovato risultati e fiducia: il Bentegodi dirà se saprà conservarli anche contro un avversario che ha bisogno di reagire per uscire dalle secche di una classifica che è stata fin troppo crudele coi gialloblù. Vincere significherebbe inoltre centrare il terzo successo consecutivo in campionato, una serie che manca dal 1° Maggio 2025. Quel giorno Meister decise Pisa-Frosinone, completando il filotto iniziato contro Reggiana e Brescia. Sulla panchina ciociara sedeva proprio Bianco. Tre giorni dopo arrivò la sconfitta di Bari, trasformata nella giornata della promozione grazie al risultato dello Spezia.

LA PRIMA DI COMOLLI – Verona sarà la prima al seguito della squadra per il nuovo presidente Damien Comolli. Dopo gli incontri in sede e la presentazione a giocatori e staff, arriva il momento della partita. Per il Pisa è un passaggio simbolico, al termine di una settimana segnata dall’uscita della famiglia Corrado. Sul campo, però, il compito resta quello di proseguire il lavoro già avviato. Una vittoria accompagnerebbe l’inizio della nuova fase societaria senza interrompere il percorso tecnico di Bianco, confermando che la squadra non si sarebbe fatta distrarre da questi giorni concitati.

Pisa-Verona della scorsa stagione con Caracciolo in azione (Foto Gabriele Masotti)

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA? – Due successi consecutivi invitano a confermare gli uomini che li hanno costruiti. Il calendario, invece, impone di ragionare anche sulle energie. Bianco ha aperto a possibili novità e il ballottaggio Bozhinov-Calabresi riassume il tema: mantenere gli equilibri utilizzando più giocatori. La maturità di una squadra passa anche da qui, dalla capacità di conservare la propria identità quando cambiano alcuni interpreti.

VINCERE ANCHE PER CHI NON PUÒ ESSERCI – Al Bentegodi mancheranno tanti tifosi che avrebbero voluto accompagnare il Pisa. Il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia ha impedito loro di organizzare una trasferta attesa, proprio mentre la squadra sta ritrovando risultati e fiducia. Per i nerazzurri però può diventare una motivazione in più: regalare una soddisfazione a chi dovrà seguire la partita da lontano, senza poter dare il proprio contributo dagli spalti. Dopo una settimana segnata dal cambio alla presidenza e dai saluti alla famiglia Corrado, il campo può tornare a essere il punto d’incontro di tutta la piazza.

IL PISA DA TRASFERTA – Sette punti nelle prime tre partite lontano dall’Arena, otto gol segnati e soltanto due subiti. Il rendimento esterno è una delle basi sulle quali il Pisa ha costruito questo avvio di campionato. I successi per 3-0 contro Juve Stabia e Vicenza, insieme al 2-2 di Mantova, ci dicono che il Pisa è una squadra capace di affrontare le trasferte con personalità. Resta proprio il rimpianto di Mantova, con il pareggio incassato nel finale, a ricordare quanto conti mantenere l’attenzione fino all’ultimo pallone. Fare risultato anche al Bentegodi darebbe ulteriore consistenza al percorso esterno e permetterebbe di arrivare alla sfida con il Palermo con un’altra conferma alle spalle.

Commenti

Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.